12:02 30 Ottobre 2020
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I primi a ricevere il vaccino saranno quei soggetti appartenenti a categorie giudicate particolarmente a rischio, come operatori sanitari e lavoratori di prima linea.

Le persone giovani e in buona salute potrebbero non essere vaccinate contro il coronavirus prima dei primi mesi del 2022. Ad affermarlo, come riferisce la CNBC, è la dottoressa Soumya Swaminathan, direttore del gruppo scientifico dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

L'esperta ha fatto notare che i primi soggetti ai quali sarà inoculato il vaccino saranno gli operatori sanitari, i lavoratori in prima linea e le persone anziane o appartenenti a categorie particolarmente vulnerabili.

"Molte persone tendono a credere che dal primo gennaio o dal primo di aprile potranno fare il vaccino e tutto tornerà alla normalità. Ma non funzionerà così", è stato il monito della dottoressa Swaminathan.

Secondo la scienziata, il mondo avrà a disposizione almeno un vaccino efficace entro il 2021, che tuttavia sarà disponibile in "quantità limitate". Il gruppo consultivo strategico dell'OMS, composto da esperti immunologi ha recentemente pubblicato delle linee guida sulle categorie di individui per le quali dovrà essere data priorità per la vaccinazione al coronavirus Covid-19.

"La maggior parte delle persone è d'accordo sul fatto che si debba iniziare a vaccinare gli operatori sanitari e i lavoratori di prima linea, ma anche in questo caso occorre definire quale di questi gruppi sia maggiormente a rischio per poi passare agli anziani e così via. Credo che verranno fuori molte indicazioni, ma penso che una persona media, un giovane in buona salute, potrebbe dover aspettare fino al 2022 per essere vaccinata.

I vaccini russi contro il coronavirus

Attualmente la Federazione Russa sta terminando le ultime fasi delle sperimentazioni cliniche su due preparati, che sono già stati approvati dal Ministero della Salute.

Il primo, lo Sputnik V, sviluppato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato intorno alla metà del mese di agosto.

Il secondo, l'EpiVacCorona, è stato invece realizzato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vector di Novosibirsk e la sua registrazione è avvenuta il 14 ottobre.

Un terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell'Accademia delle Scienze russa.

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