11:13 20 Ottobre 2020
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Il capo di stato russo ha annunciato quest'oggi la registrazione del secondo vaccino russo contro il nuovo coronavirus di origine cinese Covid-19.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato "EpiVacCorona", è stato ufficialmente registrato Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vector di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin.

La vicepremier russa Tatyana Golikova, alla presenza del capo di stato russo, ha annunciato che il nuovo preparato, sviluppato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vector di Novosibirsk, risulta essere assolutamente sicuro e ha reso noto che le prime 60.000 dosi dello stesso saranno messe in produzione nel prossimo futuro.

Tatyana Golikova ha poi reso noto che il Centro Vector darà a breve il via alle sperimentazioni cliniche post-registrazione, alle quali prenderanno parte circa 40.000 volontari provenienti dalle varie regioni del Paese.

Putin ha aggiunto che la stessa Golikova e la direttrice dell'Agenzia governativa russa per la tutela dei consumatori Rospotrebnadzor Anna Popova si sono già vaccinate con il nuovo vaccino del Centro Vector.

Il presidente della Federazione russa ha in seguito invocato l'incremento della produzione dei due vaccini russi attualmente disponibili, che dovranno essere forniti in primo luogo ai cittadini russi.

In precedenza l'Istituto federale per la proprietà industriale (FIPS) aveva conferito al Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vector il brevetto sul nuovo vaccino per il coronavirus Covid-19.

Il nuovo vaccino del Centro Vector contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un'ulteriore livello di immunizzazione.

I vaccini russi contro il coronavirus

Tale preparato è il secondo vaccino russo sviluppato specificamente per contrastare il nuovo coronavirus: il primo vaccino, lo Sputnik V elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato intorno alla metà del mese di agosto.

Un terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell'Accademia delle Scienze russa.

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