12:35 21 Ottobre 2020
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Alla vigilia di una visita ufficiale in Grecia e a Cipro, il capo della diplomazia tedesca Heiko Maas è tornato ad avvertire Ankara, auspicando che l'escalation nel Mediterraneo orientale possa essere risolta attraverso il dialogo.

Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha esortato il governo di Ankara ad evitare le provocazioni nell'area del Mediterraneo orientale, esprimendo ancora una volta il sostegno di Berlino alla Grecia e a Cipro nella disputa sull'esplorazione di risorse energetiche nella zona.

A riportare le parole del ministro poco prima del suo imbarco per una visita ufficiale in Grecia e a Cirpo è l'agenzia di stampa Reuters:

"Ankara deve smetterla di alternare la distensione alle provocazioni se il governo è interessato al dialogo come ha ripetutamente affermato", ha dichiarato il titolare della diplomazia tedesca.

Maas ha quindi chiesto ad Ankara di astenersi dalle esplorazioni marittime nell'area per la quale la Grecia detiene i diritti di sfruttamento esclusivi e di mostrare un atteggiamento di apertura al dialogo.

Domenica scorsa la Turchia ha confermato che la nave di ricerca Oruc Rais sarebbe salpata nuovamente per le acque contese del Mediterraneo orientale per riprendere la propria attività di esplorazione fino al 22 ottobre.

Tale mossa è stata condannata in primo luogo dalla Grecia, che la ha definita una "minaccia diretta alla pace regionale".

Nei giorni scorsi i due Paesi avevano aperto un tavolo di dialogo a Bratislava per giungere ad una risoluzione pacifica delle tensioni scoppiate nel corso dell'estate sulle attività di ricerca turche nel Mediterraneo orientale.

Le tensioni tra Grecia e Turchia

Le tensioni tra Ankara e Atene sono aumentate nel mese di agosto dopo che la nave turca Oruc Reis ha iniziato le perforazioni esplorative nelle acque rivendicate dai greci nel Mediterraneo orientale. La Grecia, che considera questo territorio come una sua zona economica esclusiva, ha messo le sue forze armate in massima allerta e ha promesso di proteggere i suoi diritti sovrani usando tutti i mezzi necessari.

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