11:27 20 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
0 72
Seguici su

Stephen King ha visto la serie TV russa Epidemya, rilasciata da Netflix con il titolo ‘To the Lake’, e ha condiviso le sue impressioni su Twitter. I suoi post, molto sintetici ma diretti ed efficaci, sono stati molto lusinghieri.

Lo scrittore e sceneggiatore statunitense Stephen King, il più grande guru di letteratura fantastica e horror contemporaneo, dopo aver visto su Netflix la serie TV russa Epideya, rilasciata dal distributore di contenuti a pagamento con il titolo di ‘To the Lake’, ha postato su Twitter le sue impressioni.

“To the Lake - una serie televisiva russa dannatamente buona su Netflix. E qui ci sono quattro cose da sapere in proposito:

1. Si tratta di una epidemia;

2. C'è molta neve e freddo (Russia dopotutto);

3. Tutti bevono vodka;

4. Un piccolo spoiler (suggerimento che può svelare una trama): il ragazzino è un rompicogl…", ha scritto King.

​Successivamente, ha pubblicato un secondo post sul social network, in cui ha aggiunto che la serie ricorda una sorta di "spaghetti western", solo che con tanta neve e killer russi infettati da una terribile malattia. Il famoso autore ha anche scritto: "Le riprese sono belle. Qualcosa, però, è stato girato sottosopra. Perché? Non lo so".

In effetti alcune riprese sono particolari. In alcuni casi vi sono delle soggettive e dei close up alla GoPro, in altri la telecamera è capovolta. Così come i sottofondi musicali sono utilizzati in maniera inconsueta tanto da accentuare il carattere distopico della serie.

Il thriller a puntate diretto da Pavel Kostomarov, basato sul romanzo di Yana Wagner "Vongozero", del 2011, racconta un presente parallelo in cui una terribile epidemia, ben peggiore di quella che viviamo sul serio attualmente, stringe d’assedio la capitale russa. Le autorità non trovano di meglio che isolare la metropoli per arginare il contagio ma in questo modo non fanno che peggiorare la situazione. Decine di milioni di persone si trovano intrappolate e il sistema d’ordine collassa completamente. Mosca degrada in poco tempo ad una giungla incontrollata in mano a bande criminali e un padre cercherà di salvare i suoi cari. Ma il taglio russo alla trama, che può sembrare scontata, è quello che fa la differenza. Serghey, il protagonista principale non è un eroe alla Rambo, è un uomo comune con un matrimonio fallito alle spalle, un figlio piccolo, una ex-moglie e una nuova compagna che non si sopportano, un figliastro problematico, un padre alla maniera vetero-sovietica, un vicino di casa insopportabile, ma che per qualche motivo finisce per portarsi dietro, la figlia ribelle di questi (della quale il figliastro si innamora) e la compagna ‘molto’ incinta dell’antipatico vicino. La complessità e abbondanza di personaggi, tutti in fuga verso ‘il lago’, è una delle chiavi della riuscita dell’opera – non solo azione fine a sé stessa ma anche una buona dose di introspezione e relazioni umane.

To The Late è stato tradotto in 12 lingue ed è arrivato tra i primi 10 spettacoli sulla piattaforma. Purtroppo non è ancora uscito il doppiaggio in Italiano, al momento è possibile solo vedere la serie in lingua russa con i sottotitoli. Le recensioni italiane non per questo sembrano meno entusiaste. Su IMDb, il database cinematografico più grande del mondo, "Epidemya" ha ottenuto un punteggio di 7,1 su 10, e sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, la serie ha ricevuto il 79% di "freschezza" (su questa risorsa, un film o una serie TV viene riconosciuta come un successo se ottiene il 60% di recensioni positive).

Da notare il fatto che la serie è stata girata l’anno scorso. Nessuna ispirazione dalla cronaca attuale quindi, ma solo dal romanzo originale del 2011.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook