00:51 22 Ottobre 2020
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Mark Zuckerberg fa retromarcia sulle politiche che riguardano i post che negano l'Olocausto. Con le nuove politiche appena approvate tali post saranno immediatamente rimossi da Facebook.

Lo annuncia Mark Zuckerberg in persona, Facebook ha “aggiornato le speech policy per vietare la negazione dell’Olocausto”.

Il fondatore del più grande social network della storia, spiega che “da tempo abbiamo rimosso post che elogiano i crimini ispirati dall’odio e l’omicidio di massa, incluso l’Olocausto”.

Tuttavia adesso, spiega, “con l’aumento dell’antisemitismo, stiamo espandendo la nostra politica per proibire qualsiasi contenuto che neghi o soltanto distorca” la verità sull’Olocausto.

E un po’ come sta avvenendo in questi mesi per l’argomento coronavirus e covid-19, in generale sulla pandemia, Zuckerberg scrive che “se le persone cercano l’Olocausto su Facebook, [ora] inizieremo a indirizzarle a fonti autorevoli affinché possano ottenere informazioni accurate”.

La difesa della libertà

Marck ammette di avere personalmente “lottato con la tensione tra la difesa della libertà di espressione e il danno causato dal minimizzare o negare l’orrore dell’Olocausto.”

Quindi aggiunge quando è avvenuta la sua conversione del pensiero:

“Il mio pensiero si è evoluto quando ho visto i dati che mostrano un aumento della violenza antisemita,” ed aggiunge: “Tracciare le giuste linee tra ciò che è e non è un discorso accettabile non è semplice”.

Ora Mark crede che le nuove policy siano “il giusto equilibrio” tra libertà di espressione e protezione delle verità storiche inconfutabili.

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