11:55 20 Ottobre 2020
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La donna, che secondo quanto riferito ha restituito i manufatti rubati, ha rivelato di aver avuto due volte il cancro al seno e che non vuole trasmettere la presunta maledizione alla sua famiglia e ai suoi figli.

Alla fine ha restituito i diversi oggetti che aveva rubato dalle rovine dell’antica città romana di Pompei 15 anni fa. Lei, turista canadese, ha riferito che gli oggetti in questione non le avevano portato altro che sfortuna, riporta il The Guardian.

Secondo il quotidiano inglese, la turista, di cui si conosce solo il nome Nicole, ha inviato gli oggetti – due tessere di mosaico, parti di anfora e un pezzo di ceramica – in un pacco a una agenzia di viaggi di Pompei.

Nella lettera inviata insieme al pacco, Nicole ha insistito sul fatto che gli oggetti “portano sfortuna” e che hanno “tanta energia negativa… legata a quella terra di distruzione”.

“Ho 36 anni ora e ho avuto due volte il cancro al seno”, ha scritto. “L’ultima volta che è finita con una doppia mastectomia. Io e la mia famiglia abbiamo avuto guai finanziari. Siamo brave persone e non voglio trasmettere questa maledizione alla mia famiglia o ai miei figli”.

Secondo quanto riferito, il pacco conteneva anche una seconda lettera di una coppia del Canada, contenente “alcune pietre rubate dal sito nel 2005”.

“Li abbiamo presi senza pensare al dolore e alla sofferenza che queste povere anime hanno vissuto durante l’eruzione del Vesuvio e la loro terribile morte”, hanno scritto. “Ci dispiace, per favore perdonateci per aver fatto questa scelta terribile. Possano le loro anime riposare in pace”.

La restituzione di “manufatti rubati” accompagnati da “lettere di scuse” si rivela non così insolita per il sito, osserva il giornale, aggiungendo che i funzionari del parco hanno persino istituito un “museo che espone i manufatti” restituiti.

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