12:03 20 Ottobre 2020
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L'Unione europea estenderà entro il 16 ottobre 2021 le sanzioni contro individui ed entità coinvolte nello sviluppo e nell'uso di armi chimiche, ha affermato lunedì il Consiglio dell'UE.

Le sanzioni, inizialmente introdotte due anni fa, si applicano a nove persone - cinque legate al "regime siriano" e quattro coinvolte nell'avvelenamento dell'ex doppio agente russo Sergey Skripal - e anche al Centro di studi e ricerche scientifiche della Siria, ha osservato il Consiglio.

"Il Consiglio ha deciso oggi di estendere il regime che consente all'UE d'imporre misure restrittive a persone ed entità coinvolte nello sviluppo e nell'uso di armi chimiche di un anno, fino al 16 ottobre 2021", ha affermato in una dichiarazione il Consiglio dell'UE.

Le restrizioni consistono in un divieto di viaggio nell'UE e in un congelamento dei beni.

Fatti di Salisbury

Il 4 marzo 2018 Sergey Skripal e sua figlia Julia sono stati trovati incoscienti su una panchina vicino ad un centro commerciale nella cittadina di Salisbury. Londra ha sostenuto che i due siano stati avvelenati con un agente nervino militare chiamato A234 ed ha accusato Mosca di aver perpetrato l'attacco, provocando un enorme scandalo internazionale. Londra ha inoltre affermato di sospettare che i cittadini russi Alexander Petrov e Ruslan Boshirov, che secondo la parte britannica erano agenti dei servizi segreti russi, siano gli esecutori materiali dell'attacco contro gli Skripal.

Mosca ha respinto categoricamente le accuse, indicando l'assenza di prove e il rifiuto da parte di Londra alle sue richieste di collaborazione nelle indagini e di accesso ai cittadini russi avvelenati.

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