12:11 30 Ottobre 2020
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La Russia ha ripetutamente invitato la Germania a condividere i dati sul presunto "avvelenamento" di Alexey Navalny con una sostanza simile al Novichok, ma finora Berlino non ha risposto alle richieste di Mosca.

La Germania sta violando i suoi obblighi internazionali non condividendo i dati sul presunto avvelenamento di Alexey Navalny con la Russia, ha detto oggi il ministro degli Esteri Sergey Lavrov.

Il capo della diplomazia russa si è lamentato della mancanza di dati concreti nel caso di Navalny che ha portato all'erosione delle relazioni tra Mosca e l'intero blocco europeo.

Secondo Lavrov, la Ue sta agendo al di fuori del giusto processo legale minacciando sanzioni contro la Russia, il che, a suo avviso, non sorprende a questo punto.

Il ministro degli Esteri ritiene che molto probabilmente la Russia non riceverà mai alcuna prova riguardo al caso di Navalny, proprio come nel caso degli Skripal, il cui presunto avvelenamento nel Regno Unito nel 2018 è stato attribuito in modo simile alla Russia.

Nel frattempo, la Danimarca ha annunciato la sua intenzione di unirsi alle sanzioni contro coloro che sono ritenuti responsabili del presunto avvelenamento di Navalny.

"Chiediamo un'indagine trasparente, completa e approfondita per scoprire chi ha tentato di uccidere Alexey Navalny e per garantire che gli autori non rimangano impuniti. Naturalmente ci uniremo alle sanzioni contro queste persone", ha detto il ministro degli Esteri danese Jeppe Kofod a una conferenza stampa che si è tenuta dopo i colloqui con Lavrov.

Le Monde aveva riferito in precedenza, citando fonti che hanno familiarità con la questione, che l'elenco delle sanzioni sul caso di Navalny compilato da Germania e Francia avrebbe preso di mira nove funzionari russi, compresi quelli che lavoravano nell'amministrazione e nei servizi di sicurezza del presidente.

Il caso Navalny

Alexey Navalny è stato ricoverato nella città russa di Omsk il 20 agosto dopo un malore durante un volo interno. I medici russi hanno combattuto per la vita di Navalny per 44 ore senza sosta e hanno diagnosticato al paziente una disfunzione metabolica causata da bassi livelli di zucchero nel sangue.

In seguito Navalny è stato trasferito in aereo a Berlino, presso la clinica Charite, dove i medici hanno inizialmente trovato una sostanza relazionata a un gruppo d'inibitori della colinesterasi nel suo organismo, prima di affermare di aver trovato tracce di una sostanza simile al Novichok nel suo corpo.

Allo stesso tempo, è noto che il Bundesnachrichtendienst, il servizio d'intelligence della Repubblica Federale Tedesca, ha avuto accesso all'agente chimico Novichok negli anni '90. Le autorità tedesche non hanno negato il fatto.

Il 23 settembre Navalny è stato dimesso dalla clinica Charite, dove ha trascorso un periodo di degenza di 32 giorni.

Martedì, l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha affermato che Navalny è stato avvelenato con una sostanza simile a Novichok, ma non è presente negli elenchi delle sostanze proibite.

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