15:28 24 Ottobre 2020
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Molte persone commettono un errore "clamoroso" quando cucinano le patate, scrive uno dei più importanti portali web della Polonia.

Il portale polacco Wirtualna Polska, uno dei media online più popolari nel Paese, ha spiegato che mai e poi mai bisognerebbe cuocere le patate in acqua fredda. È un errore che molti commettono ma che fa perdere al tubero gran parte dei suoi preziosi nutrienti.

Molto più corretto è aggiungere le patate crude nell’acqua già bollente e salarle solo quando diventano morbide, consiglia vivamente l’esperto autore del materiale.

  • Le patate novelle (accuratamente lavate o sbucciate) devono essere immerse in acqua bollente e cotte a fuoco medio per 15-20 minuti.
  • Le patate vecchie dovrebbero essere invece bollite con la buccia, perché è proprio sotto di questa che si concentrano i nutrienti più preziosi. Se proprio le dovete pelare, allora fatelo ma in maniera ‘chirurgica’ – scartando solo la pellicola superiore.
  • Per fare il purè si possono tagliare le patate a cubetti per ridurre i tempi di cottura.
  • Aggiungere latte in una proporzione di 250 millilitri per litro, burro e cipolle all'acqua di cottura, può essere una buona idea per rendere le patate ancora più saporite.

La pubblicazione rileva inoltre come le patate siano un'ottima fonte di vitamina C: basta uno di questi tuberi di medie dimensioni per coprire un quarto del fabbisogno giornaliero. Oltre all’amido, che fornisce un alto contenuto di carboidrati (e quindi energia per l’organismo), contengono magnesio, calcio, ferro, manganese, iodio, sodio, zolfo.

In precedenza, il tecnologo alimentare Mario Sanchez, aveva spiegato al giornale spagnolo La Vanguardia un altro piccolo segreto per migliorare le proprietà nutrizionali di un comune alimento senza inficiare sulle qualità al palato.

Parlando di uova aveva spiegato che per preparare frittate o omelette, bisognerebbe sempre rompere le uova al momento ma senza mai usare la buccia per separare tuorlo ed albume perché sulla buccia potrebbero essere depositati pericolosi germi.

Per lo stesso motivo sarebbe anche bene non lavare le uova troppo tempo prima di cucinarle – questo potrebbe rovinare la cuticola protettiva e permettere ai germi di penetrare. Meglio lavarle solo all’ultimo momento.

Cioè prima di romperle e buttare le scorze appena pulite. Anche la questione di come separare il tuorlo dall’albume suonerà una novità più da ‘tecnologo’ che da esperta massaia. Del resto nell’articolo viene suggerito di usare addirittura le mani piuttosto del classico guscio.

Un particolare che probabilmente lascerà perplessi tutti i cultori delle antiche tradizioni culinarie italiane.

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