11:55 20 Ottobre 2020
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Per la Corte di Giustizia europea la norma voluta da Orban, che mette al bando un'università fondata da George Soros dal territorio ungherese, è incompatibile con il diritto Ue.

Le condizioni introdotte dall'Ungheria per consentire agli istituti di istruzione superiore stranieri di svolgere le loro attività nel suo territorio sono "incompatibili" con il diritto dell'UE. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia europea, chiamata decidere su una norma che ha portato all'espulsione dall'Ungheria dell'Università dell'Europa centrale (CEU), fondata dal magnate di origini ungheresi George Soros.

L'alta corte ritiene che le norme non rispettano "gli impegni" stabiliti dall'Organizzazione mondiale del commercio e che violano le disposizioni della Carta dei diritti fondamentali dell'UE.

"Una vittoria per i valori fondamentali dell'Unione europea", ha detto Soros, citato da The Guardian, sulla decisione del tribunale europeo. Ma per il magnate la decisione è tardiva e la CEU non ha alcuna intenzione di riaprire in Ungheria. "La decisione arriva troppo tardi per CEU", ha detto Soros. "Non possiamo tornare in Ungheria, perché le sue leggi vigenti non soddisfano i requisiti di libertà accademica".

Dello stesso avviso l'eurodeputata ungherese dell'opposizione Katalin Cseh, concorde sul fatto che la sentenza europea arriva troppo tardi. 

"La giustizia ritardata è giustizia negata. L'Università dell'Europa centrale è fuori dall'Ungheria e quindi taglia i canali di mobilità sociale per migliaia di ungheresi e studenti dell'Europa centrale, che non potranno permettersi una laurea americana di livello mondiale. Questo è un attacco politicamente motivato alla libertà di istruzione da parte di Orban", ha detto Cseh a Euronews.

La sentenza della Corte segna un punto a favore della società aperta, il modello sociale promosso dal filantropo ungherese attraverso la costruzione e il finanziamento di una rete di università, istituti culturali e Ong in tutto il mondo, che si scontra sul terreno ideologico e politico con la linea del presidente ungherese Viktor Orban. 

Nel 2017 una riforma delle università voluta dal duo governo, approvata con urgenza in una sola settimana, ha imposto delle condizioni restrittive alle università straniere presenti sul territorio ungherese, come, ad esempio, quella di offrire gli stessi corsi nel loro paese d'origine. 

A seguito della nuova legislazione, la Central European University, fondata nel 1991, è stata costretta a chiudere i battenti in Ungheria e trasferirsi a Vienna, in Austria.

Tags:
Viktor Orban, Fondazioni di Soros, George Soros, Ungheria, UE
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