13:02 21 Ottobre 2020
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La poetessa americana di origini ebraiche Louise Glück ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2020. Succede ai due vincitori dello scorso anno, la polacca Olga Tokarczuk (premio relativo al 2018, anno in cui non venne assegnato) e il drammaturgo e scrittore Peter Handke (2019).

La Glück, nata a New York nel 1943 in una famiglia di immigrati ebrei ungheresi, è cresciuta a Long Island, si è diplomata nel 1961 alla George W. Hewlett High School di Hewlett City, di New York, e successivamente ha frequentato il Sarah Lawrence College di Yonkers (Stato di New York) e la Columbia University, pur non portando a termine gli studi per una grave crisi di anoressia. Nel 1993 ha vinto il Premio Pulitzer per la poesia per la sua raccolta di poesie ‘L’iris selvatico’ (The Wild Iris).

Oltre al prestigioso Pulitzer, e l’ancor più prestigioso Nobel ora assegnatole, nel corso della sua carriera Glück, grazie alle sue dodici antologie di poesie, aveva già ottenuto anche altri importanti riconoscimenti - nel 2014 il National Book Award per la poesia, nel 2003 era stata insignita del titolo di poeta laureato degli Stati Uniti, ed era stata riconosciuta membro dell'American Academy of Arts and Letters.

Gli ultimi due anni sono stati turbolenti a Stoccolma. Nel 2018 l'Accademia Svedese - coinvolta in uno scandalo sessuale e fughe di notizie sui nomi dei vincitori che hanno portato alle dimissioni di diversi suoi membri - aveva scelto di non assegnare il premio e di intraprendere un processo di riflessione e cambiamenti. L'anno scorso, l'assegnazione del premio a Handke, un autore da molti apprezzato ma che sembrava impossibile potesse vincere per il suo sostegno al leader serbo Slodoban Milosevic durante la guerra jugoslava, aveva scatenato di nuovo le polemiche.

Tutti questi antecedenti hanno fatto pensare che nel 2020 il premio sarebbe andato a un autore il cui riconosciuto prestigio non avrebbe potuto suscitare polemiche. Sebbene quest’anno, per i noti motivi legati alla pandemia, le occasioni per raccogliere voci di corridoio siano state poche (la Fiera del Libro di Francoforte è stata sospesa e rimandata), le scommesse dei bookmaker non erano mancate. Secondo il bookmaker Ladbrokes, la favorita per l’assegnazione sarebbe dovuta essere Maryse Condé (Guadalupa, 83 anni), seguita da Liudmila Ulítskaya (Russia, 77 anni).

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