13:00 21 Ottobre 2020
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Il governo centrale e l'amministrazione regionale madrilena avevano ingaggiato un duro scontro politico sulle misure restrittive da imporre in seguito al repentino aumento di casi di Covid-19.

L'Alta Corte di Madrid ha annullato l'ordine esecutivo del Ministero della Salute spagnolo, che aveva imposto un parziale lockdown  nella capitale iberica e in nove città della regione. Lo annuncia l'edizione odierna di El Pais.

La corte, come riferito in una nota ufficiale, ha "negato la ratificazione delle misure in quanto esse impattavano i diritti e le libertà fondamentali" dei cittadini.

In seguito a tale decisione i cittadini che trasgrediranno le norme restrittive imposte e l'autoisolamento preventivo non potranno essere sanzionati.

Nelle ultime settimane la situazione epidemiologica è drasticamente peggiorata a Madrid e nella omonima regione, con un repentino aumento del numero dei contagi.

Il governatore della regione madrilena, Isabel Diaz Ayuso, ha tuttavia sempre espresso la propria contrarietà ad introdurre nuove misure restrittive.

Il governo centrale spagnolo, formato da una coalizione guidata dal Partito Socialista (PSOE) ha ingaggiato una battaglia politica con il governo regionale di Madrid, a maggioranza conservatore, categoricamente contrario alla nuova quarantena.

Nonostante l'iniziale disaccordo, grazie ad una serie di negoziati è stata raggiunta la quadra, con un'intesa che prevedeva dei lockdown limitati ad alcune aree specifiche e la chiusura anticipata di alcune attività commerciali.

Il Covid-19 in Spagna

Stando agli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute di Madrid, sono più di 836.000 i casi conclamati di contagio da coronavirus, a fronte di un bilancio delle vittime di circa 32.500 persone. Le aree con il maggior numero di contagi sono Madrid, seguita da Catalogna e Andalusia.

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