12:39 30 Ottobre 2020
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Ancora in corso le indagini per determinare la causa dell'inquinamento delle acque dell'Oceano Pacifico nell'Estremo Oriente russo. Il governatore della Kamchatka promette a Greenpeace Russia che il sito militare vicino alla spiaggia, teatro della moria di pesci e molluschi, verrà bonificato.

Vladimir Solodov, governatore della Kamchatka, ad un incontro con il rappresentante di Greenpeace Russia, Vasily Yablokov, ha affermato che il deposito di rifiuti chimici nei pressi del vulcano Kozelsky verrà bonificata a prescindere dal fatto che venga o meno attestata un'avvenuta perdita di sostanze tossiche lì immagazzinate.

Il responsabile del progetto per il Clima di Greenpeace Russia, Vasily Yablokov, aveva suggerito per primo che l'area andasse bonificata indipendentemente dall'esito delle indagini sulle possibili perdite di sostanze nocive.

"Su questo non si discute, sarà fatto", ha replicato il governatore Solodov.

Il governatore ha aggiunto che aveva già discusso la questione con il ministro delle Risorse naturali e dell'Ecologia russo, Dmitry Kobylkin.

Il governatore della Kamchatka Vladimir Solodov
© Sputnik . Alexandr Pigaris
Il governatore della Kamchatka Vladimir Solodov
Come reso noto dall'ufficio stampa della giunta regionale della Kamchatka, l'incontro tra il governatore ed il rappresentante di Greenpeace è avvenuto dopo un'ispezione dell'area costiera dell'Oceano Pacifico contaminata.

Solodov ha fatto notare che al momento non ci sono dati preliminari che potrebbero indicare che quanto avvenuto sulla costa dell'Oceano Pacifico sia dovuto ad eventi accaduti nel sito di Kozelsky. Solodov ha anche spiegato al rappresentante di Greenpeace che il 7 ottobre è stato effettuato un volo sulla Baia di Avacha.

Yablokov ha detto la sua dopo aver esaminato dall'alto il sito incriminato:

"Non si può vedere nulla dall'alto. Tuttavia, ci sono timori che ci sia stata una depressurizzazione e le sostanze chimiche siano finite nelle acque sotterranee e, poiché la porosità è elevata e la discarica si trova su un versante, potrebbero defluire ai piedi del vulcano e sfociare nel fiume Nalycheva. A quanto ho capito, le sostanze chimiche potrebbero non essere affatto visibili, non avere odore, ma avere un effetto molto distruttivo", ha detto Yablokov.
Disastro ambientale

Negli ultimi giorni di settembre alcuni surfisti hanno segnalato il cambiamento del colore dell'acqua sulla spiaggia Khalaktyrsky, nella Kamchatka. Alcuni di loro hanno lamentato gonfiore agli occhi e irritazione della pelle.

Le autorità hanno raccomandato ai residenti locali di non recarsi in spiaggia. La procura ambientale ha avviato le indagini.

Il ministero delle Risorse naturali e dell'Ecologia della regione ha riferito che sulla spiaggia Khalatyrsky e nelle zone limitrofe sono stati trovati animali morti ed ha rilevato nell'acqua una presenza di prodotti petroliferi di 3,6 volte superiore rispetto alla norma, e di fenoli - di due volte.

Campioni di sabbia, acqua, nonché di animali morti sono stati spediti a Mosca per via aerea al fine di effettuare un'analisi. Successivamente, il capo del ministero delle Risorse naturali e dell'Ecologia della Federazione Russa, Dmitry Kobylkin, ha affermato che Rosprirodnadzor (il servizio federale di supervisione ambientale, industriale e nucleare) non ha trovato reagenti chimici nelle analisi dell'acqua, ma ha confermato che c'era un leggero eccesso di ferro e fosfati. Un'analisi approfondita dei campioni d'acqua a Mosca sarà completata entro l'8 ottobre.

Al momento le autorità considerano tre versioni dell'accaduto:

  • inquinamento provocato dall'uomo,
  • fenomeni naturali,
  • attività sismica.

Nel frattempo, secondo le autorità locali, la situazione ambientale sulla costa della Kamchatka sta gradualmente migliorando. La commissione investigativa ha avviato un procedimento penale per "Violazione delle norme per la circolazione di sostanze e rifiuti pericolosi per l'ambiente" e "Inquinamento dell'ambiente marino".

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