12:55 21 Ottobre 2020
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Grazie al lavoro dei volontari di un’associazione per la conservazione degli animali, 26 esemplari di diavolo della Tasmania sono stati reintrodotti in natura nell’Australia continentale, dopo 3mila anni di completa estinzione da quel territorio.

Il diavolo della Tasmania, conosciuto anche come diavolo orsino (nome scientifico Sarcophilus harrisii), è un mammifero marsupiale unico. Pur non essendo più grande di un cagnolino, dopo l’estinzione del tilacino, risulta essere il marsupiale carnivoro più grande rimasto sulla Terra. Deriva il suo nome in parte dall’unica regione del pianeta in cui è ancora presente in natura (la Tasmania), in parte (‘diavolo’) dai versi che è solito emettere durante la notte, che dovettero ricordare ai primi coloni delle urla diaboliche.

Un tempo viveva e prosperava non solo nell’isola di Tasmania, ma anche in tutta l’intera Australia. L’introduzione di predatori come il dingo, arrivati dal mare insieme all’uomo circa 3.500 anni fa (il dingo infatti è un canide rinselvatichito), portò alla graduale estinzione di questo animale sul continente, per resistere solo nella più piccola isola a sud.

Tuttavia anche in Tasmania questa specie è a rischio. Pur non minacciata dal dingo, che qui non è mai arrivato, soffre di una particolare malattia chiamata ‘tumore facciale del diavolo (in inglese devil facial tumour disease - DFTD). Si tratta di una forma di cancro trasmissibile a origine non virale che colpisce unicamente questa specie.

Si ritiene che il numero di diavoli della Tasmania presenti in natura attualmente sull’isola (25mila esemplari appena), sia il risultato di una riduzione del 90% degli esemplari da quando la malattia ha iniziato a diffondersi tra questa specie a partire dagli anni ’90.

Per salvare questa straordinaria specie, la Aussie Ark, un progetto di conservazione degli animali con sede a Barrington Tops del New South Wales, Australia, sta allevando centinaia di esemplari liberi dalla malattia.

Una parte di essi è già stata rilasciata in Tasmania, mentre i primi 26 esemplari sono stati liberati anche nell'Australia continentale, la settimana scorsa, da dove mancavano da millenni.

I volontari, con la collaborazione degli attori Chris Hemsworth e Elsa Pataky, hanno rilasciato gli esemplari in un santuario per la fauna selvatica di 400 ettari nel Nuovo Galles del Sud (sud-est Australia), dove saranno seguiti con trappole fotografiche, radiocollari e frequenti censimenti, nella speranza che si riproducano e insedino stabilmente, così da salvare la specie e ripopolare l’isola continente dalla quale mancavano da così tanto tempo.

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