00:36 22 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
1152
Seguici su

Teheran ha indirizzato dei reclami ai due paesi, attori principali del conflitto nel Nagorno-Karabakh, per alcuni casi di sconfinamento in territorio iraniano avvenuti nelle scorse ore.

Il Ministero degli Esteri di Teheran ha recapitato delle lettere di protesta alle autorità dell'Azerbaigian e dell'Armenia in seguito alla violazione dei confini iraniani da parte delle forze armate di questi due paesi.

A motivare i reclami da parte della Repubblica Islamica iraniana, ha riferito il rappresentante ufficiale del dicastero Said Chatibzade, il lancio di alcuni missili che sono esplosi in territorio iraniano.

"Abbiamo esortato ambedue gli schieramenti a rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dell'Iran, tenendo in considerazione i rapporti di amicizia e il principio di vicinanza pacifica, ma anche ad adottare tutte le misure necessarie al fine di prevenire il verificarsi di simili e disdicevoli incidenti", sono state le parole di Chatibzade.

Sulla situazione nella regione contesa del Nagorno-Karabakh, è intervenuto quest'oggi anche il presidente iraniano Hassan Rouhani, il quale ha definito inammissibile "il trasferimento di terroristi provenienti dalla Siria" in aree che si trovano vicine al confine iraniano. 

Il presidente ha anche sottolineato che sarà ora necessario compiere il massimo dello sforzo al fine di prevenire la deriva del conflitto tra Azerbaigian e Armenia in una guerra su scala regionale e ha invitato al contempo "le terze parti ad astenersi dall'appiccare le fiamme della guerra".

Anche Rouhani, come diversi altri leader mondiali, ha espresso il proprio rammarico per quanto sta accadendo in queste settimane nel Nagorno-Karabakh, auspicando che le parti possano al più presto accordarsi per un cessate il fuoco.

Escalation nel Nagorno-Karabakh e storia del conflitto

La situazione nella regione contesa del Caucaso meridionale è peggiorata lo scorso 27 di settembre, dopo che Armenia e Azerbaigian hanno dato vita a reciproci scontri a fuoco e provocazioni militari lungo la linea di contatto. L'escalation ha spinto entrambi i Paesi a introdurre la legge marziale e la mobilitazione.

Il conflitto nella regione è iniziato nel febbraio del 1988, quando la Regione Autonoma del Nagorno-Karabakh proclamò l'indipendenza dalla Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian. Nell'area è scoppiato un conflitto armato tra il 1992 al 1994, da allora sono stati avviati negoziati per la normalizzazione del conflitto con la mediazione del gruppo di Minsk dell'OSCE, guidato da Russia, Stati Uniti e Francia.

L'Azerbaigian insiste sulla conservazione della propria integrità territoriale mentre l'Armenia protegge gli interessi della repubblica non riconosciuta del Nagorno-Karabakh, che non è parte del negoziato.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook