15:18 31 Ottobre 2020
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Un gruppo di scienziati britannici ha esortato le autorità del Paese a rinunciare alle misure restrittive a fronte della pandemia del coronavirus per far sì che la popolazione possa sviluppare l'immunità di gregge al COVID-19.

La petizione, intitolata Great Barrington Declaration e firmata dai professori degli atenei di Oxford, Nottingham, Edimburgo, Exeter, Cambridge, Sussex e York, chiede di far tornare il Paese alla normalità.

"L'approccio più compassionevole che bilancia i rischi e i benefici del raggiungimento dell'immunità di gregge è quello di consentire a coloro che sono a rischio minimo di decesso di vivere normalmente la loro vita per sviluppare l'immunità al virus attraverso l'infezione naturale, proteggendo meglio coloro che sono a massimo rischio. Lo chiamiamo protezione mirata", si legge nel documento pubblicato lo scorso lunedì.

I firmatari del documento affermano che la strategia dei lockdown, che prevede di vietare alle persone di uscire di casa, incontrarsi e far chiudere ristorazione pubblica ed attività terziarie, ha un impatto negativo sulla salute pubblica.

"Ciò ha effetti devastanti sulla salute pubblica a breve e lungo termine", sottolinea il documento.

In particolare la quarantena rigorosa, secondo gli autori della dichiarazione, riduce il volume delle vaccinazioni infantili, peggiora la situazione con le malattie cardiovascolari, riduce il numero di procedure di screening in oncologia e peggiora la salute mentale della popolazione. Per questo motivo, osservano i professori, negli anni a venire il tasso di mortalità sarà al rialzo, principalmente tra la popolazione in età lavorativa e tra i giovani.

Allo stesso tempo, gli scienziati sottolineano che la parte della popolazione vulnerabile al coronavirus (persone anziane, con malattie croniche o concomitanti, coloro che si sottopongono a terapia immunosoppressiva e erano stati sottoposti al trapianto di organi) dovrebbe essere sottoposta a cure speciali e, ove possibile, sotto rigorose restrizioni.

"Sappiamo che la vulnerabilità alla morte per COVID-19 è più di mille volte maggiore negli anziani e negli infermi rispetto ai giovani. In effetti, per i bambini, il COVID-19 è meno pericoloso di molte altre malattie, compresa l'influenza", fa notare il documento.

Gli oppositori della strategia di sviluppo dell'immunità di gregge senza restrizioni in una pandemia affermano che appaiono sempre più prove che i pazienti guariti dal coronavirus a volte hanno problemi di salute duraturi e che esiste un cosiddetto "COVID a lungo termine" quando, dopo i lievi sintomi iniziali, una persona continua a soffrire i sintomi della malattia per molti mesi.

Intanto, il numero di nuovi contagi nel Regno Unito sta crescendo. Ieri, nel Paese sono stati conclamati 14.000 casi. Le autorità hanno confermato l'arrivo della seconda ondata della pandemia e stanno valutando la possibilità dell'introduzione di un lockdown parziale.

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