05:31 24 Ottobre 2020
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Dopo cinque anni e mezzo di processo arriva il verdetto dei giudici per il partito neonazista greco Alba Dorata. Il leader Giorgos Roupakias rischia sino a 10 anni di carcere.

Il partito di estrema destra neonazista Alba Dorata è colpevole di aver agito come un'organizzazione criminale dal Tribunale di Atene, per avere la responsabilità di numerosi attacchi avvenuti nel corso degli anni, compreso l'omicidio del rapper militante antifascista Pavlos Fyssas.

Per questo omicidio, avvenuto nel porto ateniese del Pireo nel 2013, Yorgos Roupakias è stato considerato colpevole per tutti i capi di imputazione e che adesso rischia l'ergastolo.

Il leader Nikos Michaloliakos e sette ex parlamentari del partito sono stati ritenuti colpevoli di gestire questa organizzazione criminale. Michaloliakos adesso rischia dieci anni di carcere.

Sono stati giudicati colpevoli altri cinque imputati sono per l'aggressione a cinque pescatori egiziani e quattro esponenti di Alba dorata, accusati per gli attacchi ai sindacalisti del Pame, il Fronte militante di tutti i lavoratori.

Solo 11 dei 68 impuntati si sono presentati davanti ai giudici-

Alla notizia della sentenza almeno 15 mila persone si sono radunate davanti al tribunale dando vita ad una grande manifestazione antifascista. Soddisfatti per le condanne i manifestanti, che hanno applaudito la lettura dei verdetti dei giudici. Slogan come "Non sono innocenti", "Nazisti in prigione" si leggono sui numerosi cartelli. 

Dopo la lettura della sentenza sono esplosi i disordini fra manifestanti e polizia, che ha usato i gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla.

Durante le scorse settimane è cresciuta una forte mobilitazione per sensibilizzare e chiedere la condanna dei nazisti di Alba Dorata.

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processo, Neonazisti, Grecia
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