15:17 31 Ottobre 2020
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Negli ultimi mesi i paesi occidentali hanno intensificato la propria politica di pressione nei confronti del progetto del gasdotto Nord-Stream 2.

L'Ufficio anti-monopolio della Polonia (UOKiK) ha reso noto di aver approvato delle misure restrittive del valore di 7,6 miliardi di dollari a Gazprom per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2.

Contestualmente, delle sanzioni sono state comminate alle aziende partner del gigante dell'energia russo per una cifra complessiva pari a 60 milioni di dollari.

"In seguito alla decisione del Presidente dell'UOKiK, le attività interessate sono obbligate a terminare i propri accordi per il finanziamento del Nord Stream 2 [...]. Le compagnie hanno 30 giorni dalla ricezione della decisione per terminare i propri contratti. Nel caso in cui venga fatto ricorso, il termine ultimo cadrà 30 giorni dopo l'entrata in vigore", recita il comunicato.

In precedenza, ad inizio giugno, il UOKiK aveva avviato il proprio procedimento contro Gazprom, dopo che la compagnia russa non era riuscita a fornire i documenti pertinenti all'Ufficio anti-monopolio polacco riguardanti il Nord-Stream.

Il Nord Stream 2

Nord Stream 2 è una joint venture da 10,5 miliardi di dollari tra la russa Gazprom, la tedesca Uniper e Wintershall, la austriaca OMV, la francese Engie e il conglomerato energetico britannico / olandese Royal Dutch Shell.

Il gasdotto di 1.230 km, la cui costruzione è stata quasi completata alla fine dello scorso anno prima che gli Stati Uniti introducessero sanzioni contro un appaltatore chiave, prevede di raddoppiare l'attuale capacità di 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno della rete Nord Stream.

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