15:20 31 Ottobre 2020
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Lo statunitense Jordan Josey risulta essersi ammalato di COVID-19 due volte a distanza di mesi presentando sintomi diversi nelle differenti occasioni. Un caso che interroga la scienza sulla possibilità teorica di contrarre la malattia più volte.

La CNN riferisce del particolare caso di Jordan Josey, avvocato 29enne di Macon, Georgia, che si era ammalato intorno al giorno di San Patrizio (17 marzo), durante il primo grande boom di casi negli Stati Uniti.

Josey aveva accusato febbre, mancanza di respiro e dolori muscolari. E' stato malato per tutta la Pasqua, prima di eliminare definitivamente il coronavirus, sviluppando anticorpi e aumentando gradualmente la sua resistenza all'inizio di maggio. Aveva donato persino il plasma durante la sua convalescenza, il 18 maggio, e due settimane dopo era stato confermato dai medici di essere positivo agli anticorpi contro il coronavirus. Ad test con tampone in quel periodo risultava negativo al virus.

Sembrava quindi perfettamente guarito, tanto da aver ripreso a fare attività sportiva. Alla fine di giugno si sentì abbastanza sicuro da visitare la sua famiglia nella Carolina del Sud. Inspiegabilmente, ai primi di luglio, i sintomi del Covid-19 sono tornati. Questa volta però presentandosi in maniera del tutto differente.

Josey ha perso l'appetito e ha sviluppato una grave stanchezza, che lo ha reso incapace di svolgere le normali attività quotidiane.

"Non potevo salire le scale o nemmeno camminare", ricorda l'uomo.

La dottoressa Susan Kline, professoressa di medicina al Dipartimento di malattie infettive e medicina presso la Facoltà di medicina dell'Università del Minnesota, ha osservato che casi come questo potrebbero essere esempi di reinfezione. Per determinarlo, i medici dovranno eseguire il sequenziamento genetico dei campioni di virus.

Il protagonista del caso stesso non sa se credere se la malattia non sia mai stata del tutto sconfitta o se, al contrario, possa essere stato reinfettato, forse durante il suo viaggio per vedere i suoi genitori.

Il suo medico ha rifiutato di commentare questa storia, citando preoccupazioni sulla privacy del paziente.

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