08:47 29 Ottobre 2020
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La declassificazione dei documenti da parte di Trump arriva a pochi giorni dalla pubblicazione del rapporto dell'intelligence Russa scondo cui Hillary Clinton ordinò la fabbricazione del Russiagate.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha reso noto di aver disposto la declassificazione dei documenti classificati relativi ai suoi presunti legami con la Russia.

Inoltre, con lo stesso ordine esecutivo, il tycoon ha dato indicazione di rendere pubblica la corrispondenza dell'ex segretario di Stato Hillary Cinton, immagazzinata su un server privato.

"Ho dato disposizione di desecretare tutti i documenti legati all'unico grande delitto politico della storia americana, l'imbroglio sulla Russia. Così come con lo scandalo della posta elettronica di Hillary Clinton. Non c'è stata nessuna manipolazione", ha scritto il capo di stato USA su Twitter.

In un altro post, Trump ha quindi ricordato che tutte le informazioni sul presunto "complotto russo" erano da lui già state rese pubbliche diverso tempo fa.

Lo scorso 1 di ottobre il direttore dell'intelligence nazionale (DNI) degli Stati Uniti, John Ratcliffe, ha pubblicato il rapporto dell'intelligence russa risalente al luglio 2016 dove si afferma che Hillary Clinton "approvò" la diffusione di una teoria del complotto per collegare l'allora candidato repubblicano Donald Trump a Mosca e creare lo scandalo del Russiagate.

Il Russiagate

Le autorità americane nel 2016 accusarono la Russia di ingerenze nelle elezioni presidenziali dello stesso anno, nelle quali avrebbero favorito la candidatura di Donald Trump, poi risultato vincitore della corsa alla Casa Bianca

Tali speculazioni sono state più volte negate da Mosca. Nel 2019, dopo 3 anni di inchiesta, il Procuratore speciale Robert Mueller ha annunciato che non erano state trovate prove a corroborazione della teoria del complotto.

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