05:24 24 Ottobre 2020
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I biomarcatori trovati nell'organismo dell'attivista russo Alexey Navalny non sono presenti negli elenchi delle sostanze proibite, ma le loro caratteristiche sono simili a quelle di Novichok, ha riferito l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC).

"I biomarcatori degli inibitori della colinesterasi trovati nei campioni di sangue e urina del signor Navalny hanno caratteristiche strutturali simili a quelle delle sostanze chimiche tossiche nelle tabelle 1.A.14 e 1.A.15, che sono state aggiunte all'Allegato delle sostanze chimiche della Convenzione sulla Proibizione delle Armi Chimiche alla 24° sessione della Conferenza degli Stati Parti nel novembre 2019. Questo inibitore della colinesterasi non è elencato nell'Allegato sulle sostanze chimiche della Convenzione", dichiara OPAC in una nota.

Il documento aggiunge che la Missione Permanente della Germania all'Organizzazione ha chiesto alla Segreteria Tecnica dell'OPAC di rendere disponibile al pubblico la sintesi del rapporto.

Il Cremlino ha commentato la dichiarazione dell'OPAC: il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov ha affermato di non aver ancora ricevuto il rapporto attraverso i canali diplomatici.

A seguito della pubblicazione del rapporto, Berlino ha nuovamente invitato la Russia a fornire spiegazioni riguardo all'incidente con Navalny.

Il governo tedesco ha affermato in una nota che il consiglio dei ministri sta esaminando il documento.

"La valutazione dei rischi di proliferazione svolge un ruolo importante nel trasferimento o nella pubblicazione pianificata di informazioni, così come nella questione dell'introduzione ufficiale nell'elenco dell'OPAC. Le informazioni sulla sostanza pericolosa non devono finire nelle mani sbagliate", ha aggiunto Berlino.

Il comunicato del governo tedesco ha riconosciuto il fatto che la sostanza scoperta non è tra quelle proibite.

"L'OPAC ha pubblicato i risultati delle analisi dei due laboratori coinvolti. I risultati corrispondono ai risultati già ottenuti in laboratori specializzati in Germania, Svezia e Francia. Ciò conferma ancora una volta la chiara evidenza che Alexey Navalny è stato vittima di un attacco con un agente nervino velenoso chimico del gruppo Novichok. Questo agente nervino poco conosciuto non è ancora stato incluso nell'elenco ufficiale dell'OPAC", si legge nella nota.
Cosa è successo a Navalny

Alexey Navalny è stato ricoverato nella città russa di Omsk in agosto dopo un malore durante un volo interno. I medici russi hanno combattuto per la vita di Navalny per 44 ore senza sosta e hanno stabilito che aveva subito una disfunzione metabolica causata da bassi livelli di zucchero nel sangue.

In seguito è stato portato in aereo alla clinica tedesca Charite, dove i medici hanno inizialmente trovato una sostanza relazionata a un gruppo d'inibitori della colinesterasi nel suo organismo, prima di affermare di aver trovato tracce di una sostanza simile al Novichok nel suo corpo.

Il 23 settembre Navalny è stato dimesso dalla clinica Charite, dove ha trascorso un periodo di degenza di 32 giorni.

 

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