11:35 30 Ottobre 2020
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Il direttore dell'Unione bancaria del Kirghizistan ha riferito a Sputnik le motivazioni dietro alla disabilitazione del prelievo bancario nei bancomat del paese.

Dalla mattinata odierna si sono moltiplicate le segnalazioni di cittadini kirghizi che si sono visti impossibilitati a ritirare denaro contante dagli sportelli del bancomat.

Come riferito dal corrispondente di Sputnik nel paese dell'Asia Centrale, la maggioranza degli istituti di credito ha effettivamente imposto un blocco su questa operazione.

A spiegare il motivo di tale decisione è stato nelle scorse ore il presidente dell'Unione bancaria del Kirghizistan Anvar Abdraev:

"Quest'oggi è stata ritirata tutta la liquidità dai bancomat e gli stessi sportelli sono stati disattivati. Ricorderete le terribili esperienze del 2005 e del 2010. Allora si arrivò a casi di saccheggio, con alcuni soggetti che avevano scassinato i bancomat. Facendo tesoro di questa esperienza abbiamo preso tale decisione", ha riferito Abdraev a Sputnik, sottolineando che con tutta probabilità già da domani dovrebbe ritornare tutto alla normalità.

Le proteste in Kirghizistan

Nella giornata di lunedì, nella capitale kirghiza di Bishkek sono scoppiate delle proteste in seguito all'annuncio dei risultati preliminari delle elezioni parlamentari tenutesi domenica.

Circa 2.000 dimostranti sono scesi in piazza, chiedendo di ritornare al voto dopo che i partiti da loro supportati non erano riusciti a superare la soglia di sbarramento del 7% e ottenere dei seggi in Parlamento.

Nel corso della notte, un gruppo organizzato di manifestanti ha fatto irruzione nell'area della Casa Bianca, sede del parlamento e dell'amministrazione presidenziale del Kirghizistan, dando alle fiamme una parte dell'edificio e compiendo atti di vandalismo al suo interno.

A scatenare l'ira dei dimostranti è stata la mancata elezione dei rappresentanti dei partiti da loro sostenuti alle recenti elezioni parlamentari.

Sempre nel corso della notte un altro gruppo di riottosi ha occupato il municipio della capitale kirghiza; in questo caso l'annuncio è stato dato dal sindaco Aziz Surakmatov.

Le forze dell'opposizione, per voce del leader del partito di minoranza Mekenchil ("Partito Patriottico") hanno espresso la richiesta di nomina di un primo ministro ad interim che possa guidare la fase di transizione nel paese.

Il Comitato elettorale centrale del Kirghizistan ha dichiarato non valido l'esito delle elezioni parlamentari tenutesi nel paese domenica scorsa. 

Nel complesso, il Ministero della Salute kirghizo ha reso noto che il bilancio delle vittime delle proteste di massa che dalla giornata di lunedì stanno avendo luogo nella capitale è di 1 morto e almeno 590 feriti, di cui 13 in condizioni definite serie.
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