05:36 24 Ottobre 2020
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Nella capitale del Kirghizistan sono scoppiate delle proteste in seguito all'annuncio dei risultati delle elezioni parlamentari, tenutesi nella giornata di domenica.

A Bishkek un gruppo organizzato di manifestanti ha fatto irruzione nell'area della Casa Bianca, sede del parlamento e dell'amministrazione presidenziale del Kirghizistan. Lo apprende il corrispondente di Sputnik nel paese dell'Asia Centrale.

A scatenare l'ira dei dimostranti, che hanno sfondato i cancelli della Casa Bianca con un furgone e si sono introdotti nell'edificio dandone una parte alle fiamme e compiendo diffusi atti di vandalismo, è stata la mancata elezione dei rappresentanti dei partiti da loro sostenuti alle recenti elezioni parlamentari.

Secondo quanto si apprende, un convoglio di automobili ha lasciato l'edificio del governo appena alcuni minuti prima dell'incidente. Quando i manifestanti hanno fatto irruzione nella zona, non vi era personale di guardia dispiegato sul territorio della Casa Bianca.

Le immagini, girate dal corrispondente di Sputnik, rendono conto della situazione alla Casa Bianca al momento dell'assalto da parte dei manifestanti.

Sempre nel corso della notte un altro gruppo di riottosi ha occupato il municipio della capitale kirghiza; in questo caso l'annuncio è stato dato dal sindaco Aziz Surakmatov.

L'appello del del presidente

Appreso della situazione, il presidente kirghizo Sooronbay Jeenbakov ha parlato alla nazione, riferendo che delle forze politiche hanno tentato di prendere il potere con la forza nel corso della notte.

Contestualmente, il capo dello stato ha esortato i leader dei partiti politici dell'opposizione a tenere a freno i propri sostenitori e a contribuire al ristabilimento dell'ordine e della sicurezza.

La risposta delle opposizioni

Nella prima mattinata le forze dell'opposizione, per voce del leader del partito di minoranza Mekenchil, hanno reso nota la propria intenzione di voler far nominare un primo ministro ad interim che possa guidare la fase di transizione nel paese.

Nella notte i manifestanti avevano liberato l'ex primo ministro Sapar Isakov, condannato per corruzione, e l'ex presidente Almazbek Atambayev.

Le proteste in Kirghizistan

Nella giornata di lunedì, nella capitale kirghiza di Bishkek sono scoppiate delle proteste in seguito all'annuncio dei risultati preliminari delle elezioni parlamentari tenutesi domenica.

Circa 2.000 dimostranti sono scesi in piazza, chiedendo di ritornare al voto dopo che i partiti da loro supportati non erano riusciti a superare la soglia di sbarramento del 7% e ottenere dei seggi in Parlamento.

Il partito politico Birimdik (Unità), vincitore delle elezioni, ha annunciato la propria disponibilità a ripetere le elezioni.

Nel complesso, il Ministero della Salute kirghizo ha reso noto che il bilancio delle vittime delle proteste di massa che dalla giornata di lunedì stanno avendo luogo nella capitale è di 1 morto e almeno 590 feriti, di cui 13 in condizioni definite serie.

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