11:05 20 Ottobre 2020
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Tensione nel Nagorno-Karabakh (81)
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Il ministro degli Esteri canadese Francois-Philippe Champagne ha dichiarato sospese le autorizzazioni per l'export delle armi in Turchia in seguito alle segnalazioni dell'utilizzo delle tecnologie canadesi nel conflitto nel Nagorno-Karabakh.

Champagne ha affermato che negli ultimi giorni sono stati riportati casi sull'utilizzo delle tecnologie canadesi nella zona del conflitto militare nel Nagorno-Karabakh. Dopo aver appreso di tali segnalazioni, il funzionario ne ha disposto la verifica.

"In linea con il rigoroso regime di controllo delle esportazioni del Canada e a causa delle ostilità in corso, ho sospeso i relativi permessi di esportazione verso la Turchia, in modo da avere il tempo per valutare ulteriormente la situazione", riporta le parole di Champagne una nota pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri del Canada.

Come riferito in precedenza dai media canadesi, le autorità azere avevano pubblicato filmati in cui, come affermato, era stato ripreso l'uso di droni azeri nei combattimenti nel Nagorno-Karabakh.

Tuttavia, gli esperti hanno fatto notare che stando alle immagini, in realtà si tratta dell'utilizzo da parte dell'Azerbaigian di droni di fabbricazione turca, dotati di sensori e sistemi di guida al laser canadesi.

Il ministro degli Esteri canadese la scorsa settimana ha assicurato lo stop al rilascio dei permessi per l'esportazione di materiale bellico in Turchia nel caso in cui fosse stato confermato che il loro impiego provoca violazioni dei diritti umani.

In quell'occasione Champagne ha affermato che il Canada è impegnato a "corrispondere agli standard più alti" quando si prendono in considerazione le domande sull'export, e ha anche sottolineato la fedeltà del Canada al Trattato sul commercio delle armi dell'ONU.

Escalation nel Nagorno-Karabakh e storia del conflitto

La situazione nella regione contesa del Caucaso meridionale è peggiorata lo scorso 27 di settembre, dopo che Armenia e Azerbaigian hanno dato vita a reciproci scontri a fuoco e provocazioni militari lungo la linea di contatto. L'escalation ha spinto entrambi i Paesi a introdurre la legge marziale e la mobilitazione.

Il conflitto nella regione è iniziato nel febbraio del 1988, quando la Regione Autonoma del Nagorno-Karabakh proclamò l'indipendenza dalla Repubblica Socialista Sovietica dell'Azerbaigian. Nell'area è scoppiato un conflitto armato tra il 1992 al 1994, da allora sono stati avviati negoziati per la normalizzazione del conflitto con la mediazione del gruppo di Minsk dell'OSCE, guidato da Russia, Stati Uniti e Francia.

L'Azerbaigian insiste sulla conservazione della propria integrità territoriale mentre l'Armenia protegge gli interessi della repubblica non riconosciuta del Nagorno-Karabakh, che non è parte del negoziato.

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