01:13 22 Ottobre 2020
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Dmitry Peskov, portavoce della presidenza della Federazione Russa, si è detto fiducioso circa il fatto che presto verrà fatta luce sul suicidio della giornalista di Nizhny Novgorod Irina Murachtaeva.

La morte della giornalista Irina "Slavina" Murachtaeva, deceduta lo scorso 2 ottobre a Nizhny Novgorod a causa di ustioni multiple, è stata un tragico evento. 

A riferirlo quest'oggi è il portavoce della presidenza della Federazione Russa Dmitry Peskov:

"Rivolgiamo le nostre condoglianze ai parenti. Non siamo in possesso di dettagli, ma seguiamo il caso con attenzione: il governatore Nikitin ha affermato che farà di tutto per chiarire quanto accaduto, ha spiegato il rappresentante del Cremlino.

Secondo Peskov non c'è motivo di dubitare circa il fatto che il governatore della regione di Novgorod riesca a risolvere il caso, stabilendo con esattezza i motivi che possono aver portato la Murachtaeva al suicidio.

Il funzionario ha quindi chiarito che il Cremlino non si occuperà del caso in questione.

La reazione dell'Unione europea

Nelle scorse ore il rappresentante ufficiale dell'Unione europea, Peter Stano ha espresso tutto il proprio rammarico nell'apprendere della morte di Irina Murachtaeva e ha auspicato che le autorità russe facciano di tutto per far luce su quanto accadutole:

"Siamo sotto shock per la tragica morte della giornalista Irina Slavina e esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi. Deve esserci un'indagine molto accurata anche alla luce delle pressioni da lei subite in relazione al suo lavoro e alla sua posizione", ha scritto Stano sulla propria pagina Twitter.

La morte di Irina Murachtaeva

Il corpo ricoperto di ustioni di Irina Murachtaeva, conosciuta con lo pseudonimo giornalistico di Irina Slavina, è stato trovato lo scorso 2 ottobre nel centro di Niznhy Novgorod.

La Murachtaeva era fondatrice e caporedattrice di KozaPress, portale che regolarmente pubblicava articoli molto taglienti sui principali accadimenti della regione di Nizhny Novgorod.

Un'ora prima della sua morte, Murachtaeva aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook una frase in cui annunciava la propria intenzione di commettere il suicidio.

Un giorno prima della tragedia, invece, la giornalista aveva scritto sui social che di mattina presto nel suo appartamento si erano presentati degli agenti della polizia per una perquisizione. La polizia investigativa ha riferito che la morte della Murachtaeva non è riconducibile alla perquisizione.

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