01:08 22 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
212
Seguici su

Un giovane che è andato ad una festa sapendo di essere positivo al covid ora rischia il carcere nella città di Be'er Sheva.

In Israele per la prima volta è stato citato in giudizio un uomo per aver diffuso il coronavirus, riportano i media locali. L'atto d'accusa nei suoi contronti è stato presentato presso un tribunale nella città israeliana meridionale Be'er Sheva.

Il pubblico ministero del distretto meridionale ha citato in giudizio un uomo di 24 anni con l'accusa di aver favorito la trasmissione del coronavirus.

A quanto si apprende, il giovane ha partecipato ad una festa dov'è entrato in contatto con altre persone. Il fatto si è verificato lo scorso primo ottobre, dopo che il 25 settembre il giovane era risultato positivo al COVID-19 e sarebbe dovuto rimanere in autoisolamento.

La requisitoria fa notare che i partecipanti della festa non indossavano le mascherine e che si tratta del primo caso di citazione in giudizio per tale infrazione della legge.

"L'imputato ha deliberatamente preso parte alla festa sapendo di essere malato e ha deliberatamente intrapreso azioni che favoriscono la diffusione di una malattia che minaccia la vita umana", si legge nel documento citato dai media israeliani.,
Lockdown in Israele

Lo stato di Israele è tornato al lockdown generale lo scorso 13 settembre, con il divieto di allontanarsi a più di 500 metri dalla propria abitazione, la chiusura di ristoranti e bar, la sospensione dell'attività didattica. In seguito, le misure anti-contagio sono state inasprite. Al momento sono aperti negozi alimentari e farmacie, i cittadini possono riunirsi solo all'interno dei loro nuclei famigliari. Dall’inizio della pandemia in totale in Israele sono stati conclamati 268.175 casi di contagio, 201.392 pazienti sono guariti e 1.719 sono deceduti.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook