20:43 24 Ottobre 2020
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Due delle tre petroliere battenti bandiera iraniana cariche di carburante sono arrivate in Venezuela il 29 e 30 settembre.

Il Venezuela ha ricevuto una nuova fornitura di benzina dopo che l'ultima nave di una flottiglia di tre petroliere iraniane è entrata sabato nelle acque territoriali dello Stato sudamericano.

La petroliera Faxon, che trasportava circa 234.000 barili di benzina, si trovava direttamente a nord dello stato di Sucre in Venezuela alle 9:37 ora locale (15:37 Roma) di sabato, secondo i dati di Refinitiv Eikon, citati da Reuters.

​In precedenza, il 29 e 30 settembre, la petroliera Forest con 275.000 barili di benzina a bordo e la Fortune sono entrate nelle acque venezuelane, ha dichiarato Russ Dallen, il capo della società di investimento con sede a Miami Caracas Capital Markets, che segue le spedizioni del Venezuela.

​Sebbene non siano state fornite informazioni sulla quantità di benzina trasportata dalla Fortune e dal Faxon, Dallen è stato citato dicendo che la flottiglia avrebbe consegnato un totale di 815.000 barili di carburante al Venezuela.

Dallen ha suggerito che le spedizioni iraniane probabilmente forniranno solo una breve tregua dalle carenze di carburante della nazione.

“Alla fine, il Venezuela non può continuare a comprare tutta la benzina necessaria perché non ha abbastanza soldi. Quindi, il Venezuela ottiene temporaneamente carburante e l'Iran riceve un po di oro o denaro, non è un'attività sostenibile", ha detto Dallen.

La flottiglia è il secondo gruppo di petroliere che l'Iran ha inviato quest'anno alla nazione OPEC, un tempo prospera, che sta lottando per far fronte alla scarsità di benzina.

Perché il Venezuela compra carburante dall'Iran

Tra maggio e giugno, cinque petroliere iraniane avrebbero consegnato più di un milione di barili di petrolio al Venezuela.

Mentre il paese le cui riserve di petrolio accertate sono riconosciute come le più grandi al mondo produce ancora greggio, ha bisogno di importare benzina poiché la sua produzione è una forma di petrolio pesante a base di zolfo.

Il Venezuela, a causa delle sanzioni statunitensi contro la compagnia petrolifera statale Petroleos de Venezuela (PDVSA) e dei conseguenti mancati investimenti e mancanza di manutenzione nelle sue raffinerie, non è in grado di raffinare il petrolio.

La carenza di carburante ha portato a file a volte lunghe intere giornate fuori dalle stazioni di servizio PDVSA, provocando una nuova ondata di malcontento tra la popolazione.

Secondo l'Associated Press, nell'ultima settimana sono scoppiate circa 100 manifestazioni in città di provincia.

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