05:54 24 Ottobre 2020
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In un villaggio della Kamchatka un orsetto orfano è stato salvato da un orso adulto che, dopo aver aggredito e ucciso il fratello, lo stava minacciando. Il video del reinserimento in natura del piccolo è stato postato sui social dall’ente governativo della remota penisola russa.

Due cuccioli di orso, probabilmente rimasti orfani della madre, sono stati aggrediti da un esemplare adulto nel villaggio di Zaporozhye, nel distretto di Ust-Bolsheretskiy, nella Kamchatka sud-occidentale. Uno di loro è stato ucciso, il secondo si è salvato per il pronto intervento delle guardie forestali che hanno soppresso l’aggressore adulto, secondo quanto riferito venerdì dall'agenzia regionale per la protezione della fauna selvatica.

"Attraverso i social network abbiamo ricevuto l’informazione della presenza di due cuccioli di orso solitari sul territorio del villaggio. La sera del 29 settembre è arrivato sul posto un ispettore del servizio per la protezione degli animali. Purtroppo, nella notte tra il 29 e il 30 settembre, un orso adulto di sei anni è uscito dalla foresta per aggredire i piccoli. L’orso adulto è stato abbattuto dall’ispettore ma è riuscito ad uccidere uno dei piccoli”, si legge nella pubblicazione su Instagram delle autorità locali.

È stata discussa la questione di portare il cucciolo nello zoo di Yelizovsky, ma non esiste ancora tale possibilità. Il piccolo è stato portato al Rifugio naturale del Sud della Kamchatka, sperando che venga adottato da un’orsa. L'operazione è avvenuta il 30 settembre.

L'account Instagram dell'agenzia ha pubblicato foto e video in cui si vede l'orso rianimarsi dopo essere stato anestetizzato per essere portato nel suo nuovo habitat.

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Infanticidio tra gli orsi bruni – un caso simile era avvenuto anche in Italia

Nel febbraio del 2018 un caso simile era avvenuto anche in Trentino. Un maschio adulto aveva aggredito ed ucciso due piccoli e la loro madre. Il caso aveva suscitato notevole interesse mediatico ma anche scientifico. Ne era nata anche una ricerca realizzata dal team dell'Ispra di Bologna e intitolata “Infanticide in brown bear: a case-study in the Italian Alps” che era stata pubblicata su Nature Consevation.

L'uccisione di cuccioli per grandi predatori solitari come orsi o leoni non è un fenomeno raro. I maschi in alcuni casi tendono ad uccidere la prole dei rivali per potersi accoppiare con le femmine che, una volta persi i cuccioli, tornano fertili. Nel caso avvenuto in Italia la morte anche della madre potrebbe essere dovuta al tentativo di questa di difendere i piccoli dall’aggressione del maschio.

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