01:14 22 Ottobre 2020
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Da Boris Johnson a Jair Bolsonaro: ecco chi sono i leader mondiali che hanno preso il coronavirus. Alcuni di loro minimizzavano sulla malattia.

Non solo Donald e Melania. La lista dei leader politici e dei reali contagiati dal Covid ormai è lunga.

Tra i primi a contrarre il virus c’è stato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. Il leader Dem risultò positivo al tampone i primi di marzo, ironia della sorte dopo un discusso aperitivo milanese “contro la paura” organizzato assieme al sindaco, Beppe Sala.

“Non perdiamo le nostre abitudini, non possiamo fermare Milano e l’Italia – scriveva Zingaretti su Facebook a fine febbraio - la nostra economia è più forte della paura: usciamo a bere un aperitivo, un caffè o per mangiare una pizza”.
Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

Neppure due settimane dopo invece l’Italia si è fermata: chiusa per Covid.

Sempre a marzo si ammala il primo reale: è Alberto di Monaco. Il principe, 62 anni, ha rassicurato tutti attraverso un’intervista concessa in esclusiva a People.

“Mi sento bene, ho i sintomi della febbre, sembra un caso piuttosto lieve”, aveva detto ai giornalisti.

Alla fine se l’è cavata con un po’ di tosse, febbre e congestione nasale. Ma nel Principato la notizia era stata accolta con preoccupazione visto che Alberto due anni fa aveva dovuto combattere con una polmonite.

Alberto di Monaco
© AP Photo / Francisco Seco
Alberto di Monaco

Nello stesso mese il virus entra a Buckingham Palace. Il principe Carlo risulta positivo al tampone. Si negativizzerà a fine marzo, ma a giugno, in una delle prime visite post-lockdown, confesserà ad alcuni medici di portarsi ancora dietro gli strascichi dell’infezione.

Principe Carlo
© AP Photo / Kirsty Wigglesworth
Principe Carlo

Dopo il primogenito della regina Elisabetta, è stata la volta di Boris Johnson. Il premier britannico, 56 anni, che all’inizio dell’emergenza sanitaria proponeva l’immunità di gregge come soluzione, si è ritrovato in terapia intensiva al St Thomas Hospital di Londra.

“Ho rischiato di morire”, confesserà a maggio, una volta superata la malattia.

Ora promette misure più severe se gli inglesi non rispetteranno le restrizioni introdotte per frenare la crescita dei contagi.

Britain's Prime Minister Boris Johnson walks to his office in Downing Street after a cabinet meeting in London, Tuesday, Sept. 15, 2020.
© AP Photo / Frank Augstein
Boris Johnson

Non ha mai smesso di scherzare sul virus, invece, il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, contagiato all’inizio di luglio. Dopo essere guarito si è dovuto sottoporre ad una terapia antibiotica per un’infezione, forse collegata alla malattia.

“Dopo 20 giorni a casa, ho la muffa nei polmoni”, aveva detto dopo essersi negativizzato.

 

© REUTERS / Adriano Machado
Jair Bolsonaro

Il virus a fine agosto ha colpito violentemente anche l’ex premier ucraina, Julia Tymoshenko, ricoverata in gravi condizioni e con febbre altissima. È stata la prima politica ucraina a contrarre il Covid.

Yulia Tymoshenko
© Sputnik . Alexandr Prokopenko
Yulia Tymoshenko

È di qualche giorno fa, invece, la notizia del primo tampone negativo per l’ex premier italiano, Silvio Berlusconi, che ha da poco compiuto 84 anni. Il leader di Forza Italia era risultato positivo all’inizio di settembre. Per lui si era reso necessario il ricovero all’ospedale San Raffaele di Milano e poi l’isolamento nella sua residenza ad Arcore.

Una volta dimesso ha definito il Covid “la prova peggiore della sua vita”.
© Sputnik . Алексей Витвицкий
Silvio Berlusconi

In Russia a risultare positivo al virus lo scorso maggio è stato il portavoce del presidente Putin, Dmitry Peskov, ricoverato in ospedale assieme a sua moglie per curarsi. Per entrambi i sintomi sono stati lievi.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov
© Sputnik . Natalia Seliverstova
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov

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