12:08 20 Ottobre 2020
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Il governo del Venezuela ha denunciato la provocazione del Comando meridionale degli Stati Uniti per mezzo di un cacciatorpediniere missilistico della Marina del paese, a 16,1 miglia nautiche dalla costa della nazione sudamericana.

"Il Venezuela si rivolge alla comunità internazionale per denunciare le intenzioni intimidatorie del Comando Meridionale degli Stati Uniti, con la presenza del cacciatorpediniere missilistico guidato USS William P. Lawrence (DDG-110) della classe Arleigh Burke della Marina Militare americana a 16,1 miglia nautiche dalle nostre coste", si legge nel comunicato diffuso su Twitter dal ministro degli Esteri Jorge Arreaza.

​Secondo il testo, la nave da guerra statunitense ha riconosciuto l'autorità dello Stato venezuelano nel rispondere alle comunicazioni radio della Marina e ha affermato di aver effettuato operazioni di pattugliamento contro il traffico di droga.

"L'utilizzo di una nave da guerra con capacità missilistica a lungo raggio per effettuare presunte operazioni di questa natura è profondamente sorprendente. È chiaramente un atto di provocazione deliberato, irregolare e infantile, che mostra lo scarso rigore professionale del Comando Meridionale", si legge nel comunicato.

Il governo venezuelano ha ricordato che il 16 luglio aveva presentato una denuncia simile per l'incursione furtiva della nave da guerra USS Pinckney (DDG-91), situazione considerata frutto di una condotta ripetuta e intenzionale degli Stati Uniti.

Il 23 giugno una nave della Marina americana ha anche condotto operazioni a 12 miglia nautiche dallo spazio marittimo del Venezuela.

La Marina degli Stati Uniti ha osservato che la rivendicazione del Venezuela su una zona economica esclusiva che si estende per 200 miglia (circa 370 chilometri) al largo della costa del paese è contestata da varie nazioni della regione.

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