00:54 30 Ottobre 2020
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All'indomani della visita di Pompeo in Grecia, con tanto di pranzo a Creta, si riaffaccia l'ipotesi di disimpegno della base di Incirlik da parte degli USA. Secondo gli esperti la manovra serve a fare pressione su Erdogan.

E' terminata ieri la visita di due giorni in Grecia del segretario di Stato americano Mike Pompeo.

Una parte importante nel programma del viaggio di Pompeo si è svolta alla base navale statunitense presso la Baia di Suda, nell'isola Creta.

Il fatto della presenza dell'alto funzionario statunitense alla base militare greca ha innescato apprensioni di Ankara per un ipotetico trasferimento delle forze armate degli USA, un alleato della NATO, dalla base Incirlik nella Grecia.

Il giornale britannico The Times ha confermato le preoccupazioni della Turchia, riportando che la visita di Pompeo in Grecia dovrebbe aiutare l'amministrazione del presidente degli USA Donald Trump a scegliere un luogo dove trasferire la base aerea di Incirlik "per punire" il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Secondo il tenente generale in congedo delle Forze Armate turche e l'ex capo del Dipartimento di intelligence dello Stato Maggiore della Turchia İsmail Hakkı Pekin tali voci non sono altro che un elemento di "pressione psicologica" su Ankara. Pekin ha espresso a Sputnik la propria visione della situazione:

"Ora, mentre è in atto la formazione di un nuovo ordine mondiale, gli Stati Uniti stanno cercando di aumentare la propria influenza nelle regioni di loro permanenza. Non credo che in questa situazione gli Stati Uniti lasceranno la base di Incirlik. Fatto sta che il dispiegamento delle truppe a Incirlik garantisce agli Stati Uniti l'opportunità di controllare aree molto vaste dal porto turco di Mersin all'Afghanistan e al Pakistan, nonché di accedere a tutte queste zone. In tale stato di cose, non credo che gli Stati Uniti lasceranno questa base. Però, se lasceranno la base, perderanno i contatti con la Turchia".

​La visita di Pompeo in Europa

Il segretario di stato statunitense Michael Pompeo si trova in missione in Europa. Dopo la Grecia è approdato oggi a Roma: dopo l'incontro nella mattinata con il premier Giuseppe Conte,  è stato ricevuto dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin.

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