12:34 30 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
0 22
Seguici su

Macron ha condannato le esternazioni dell'establishment turco sul Nagorno-Karabakh, definendole "pericolosa retorica guerresca". Pronta la risposta.

Per il presidente francese Emmanuel Macron le dichiarazioni rilasciate recentemente dal ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu sul conflitto nel Nagorno-Karabakh sono da considerarsi molto pericolose.

Secondo Macron, infatti, le parole del capo della diplomazia di Ankara ricordano molto da vicino "la retorica guerresca":

"Ho notato le dichiarazioni politiche della Turchia [in favore dell'Azerbaigian, ndr] e credo che siano sconsiderate e pericolose", ha sottolineato il capo di stato francese.

Macron ha quindi riferito che nelle prossime ore sentirà telefonicamente il presidente russo Putin e quello americano Trump, al fine di fare il punto della situazione su quanto sta accadendo nella regione contesa tra Armenia e Azerbaigian.

Il Ministro degli Esteri Cavusoglu ha prontamente risposto alle parole giunte dall'Eliseo di Parigi, affermando che la solidarietà di Macron all'Armenia corrisponde ad una solidarietà con l'occupazione del territorio del Nagorno-Karabakh:

"Se il presidente Macron non si preoccupa delle terre dell'Azerbaigian, allora la sua dimostrazione di solidarietà all'Armenia equivale a supportare l'occupazione", ha incalzato il funzionario turco.

Le parole di Macron arrivano dopo che nelle scorse ore Cavusoglu aveva manifestato l'intenzione di Ankara di appoggiare l'Azerbaigian per risolvere "totalmente la questione del Nagorno-Karabakh".

Nel corso del suo intervento, il capo della diplomazia turca ha accusato nuovamente l'Armenia di aver provocaconflitto, intimando a Yerevan di lasciare i territori occupati del Nagorno-Karabakh.

In precedenza anche il presidente turco Erdogan ha comparato la presenza dell'Armenia nel Nagorno-Karabakh ad un'occupazione vera e propria.

L'escalation nel Nagorno-Karabakh

Gli scontri armati sulla linea del fronte nella regione contesa del Nagorno Karabakh sono in corso da ormai tre giorni. 

Azerbaigian e Armenia si sono vicendevolmente accusate della responsabilità dell'inasprimento della situazione. Il Ministero della Difesa azero ha affermato che ad iniziare i bombardamenti sarebbero stati i militari armeni.

A loro volta, i vertici delle forze armate di Yerevan hanno sostenuto che il territorio del Karabakh è stato sottoposto a pesanti bombardamenti missilistici da parte dell'esercito di Baku. Tutti gli attori del conflitto hanno annunciato la mobilitazione, parziale o totale, e lo stato di guerra.

Il Ministero degli Esteri russo ha invitato ambedue gli schieramenti a cessare immediatamente le ostilità e a riprendere la strada del negoziato e della diplomazia.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook