13:25 21 Ottobre 2020
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La nuova accusa è stata lanciata dopo che nella serata di ieri Yerevan aveva denunciato l'abbattimento di un caccia Su-25 da parte di un F-16 dell'aviazione turca. La Turchia ha poi smentito la notizia.

Il rappresentante del Ministero della Difesa armeno Arzrun Ovannisyan ha riferito che nel Karabakh è stata intercettata una conversazione tra piloti in lingua turca.

"E' stata registrata una conversazione tra piloti in lingua turca", ha scritto Ovannisyan sulla propria pagina ufficiale Facebook.

In precedenza lo stesso funzionario aveva denunciato l'Azerbaigian per aver sferrato dei raid aerei utilizzando dei droni turchi e dei caccia F-16 dell'aviazione di Ankara.

Nelle scorse ore l'Armenia aveva diffuso la notizia dell'abbattimento di un proprio caccia SU-25 ad opera di un F-16 turco, successivamente smentita da Azerbaigian e Turchia.

L'escalation nel Nagorno-Karabakh

Gli scontri armati sulla linea del fronte nella regione contesa del Nagorno Karabakh sono in corso da ormai tre giorni. 

Azerbaigian e Armenia si sono vicendevolmente accusate della responsabilità dell'inasprimento della situazione. Il Ministero della Difesa azero ha affermato che ad iniziare i bombardamenti sarebbero stati i militari armeni.

A loro volta, i vertici delle forze armate di Yerevan hanno sostenuto che il territorio del Karabakh è stato sottoposto a pesanti bombardamenti missilistici da parte dell'esercito di Baku. Tutti gli attori del conflitto hanno annunciato la mobilitazione, parziale o totale, e lo stato di guerra.

Il Ministero degli Esteri russo ha invitato ambedue gli schieramenti a cessare immediatamente le ostilità e a riprendere la strada del negoziato e della diplomazia.

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