11:45 30 Ottobre 2020
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Il presidente di turno del Consiglio di Sicurezza ONU ha esortato le parti in conflitto a cessare il fuoco e ad intraprendere la via del dialogo.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha espresso la propria preoccupazione per quanto sta accadendo da tre giorni nella regione contesta del Nagorno-Karabakh.

A riferirlo è stato il presidente dell'importante organo dell'ONU è il presidente Abdou Abarry:

"Loro (i membri del Consiglio di sicurezza, ndr) hanno condannato molto seriamente l'uso della forza e hanno espresso il proprio dispiacere per la perdita di vite umane", ha spiegato il funzionario.

Il Consiglio di Sicurezza ha quindi esortato l'Armenia e l'Azerbaigian ha cessare immediatamente le ostilità e intraprendere la strada del negoziato su delle condizioni preliminari, ribadendo il sostegno e l'importanza del ruolo che in questo contesto sarà chiamato a svolgere il Gruppo di Minsk.

L'escalation nel Nagorno-Karabakh

Gli scontri armati sulla linea del fronte nella regione contesa del Nagorno Karabakh sono in corso da ormai tre giorni. 

Azerbaigian e Armenia si sono vicendevolmente accusate della responsabilità dell'inasprimento della situazione. Il Ministero della Difesa azero ha affermato che ad iniziare i bombardamenti sarebbero stati i militari armeni.

A loro volta, i vertici delle forze armate di Yerevan hanno sostenuto che il territorio del Karabakh è stato sottoposto a pesanti bombardamenti missilistici da parte dell'esercito di Baku. Tutti gli attori del conflitto hanno annunciato la mobilitazione, parziale o totale, e lo stato di guerra.

Il Ministero degli Esteri russo ha invitato ambedue gli schieramenti a cessare immediatamente le ostilità e a riprendere la strada del negoziato e della diplomazia.

 

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