12:39 30 Ottobre 2020
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Il Ministro della Difesa russo ha fatto il punto della situazione sulle operazioni atte a smantellare lo Stato Islamico effettuate in questi anni dalle Forze armate di Mosca in Siria.

Le truppe russe dislocate in Siria hanno eliminato oltre 133.000 guerriglieri dello Stato Islamico, oltre 4.500 dei quali provenienti dai paesi dell'Asia centrale.

A riferirlo è stato il Ministro della Difesa Russo Sergey Shoigu in un'intervista rilasciata ai media russi:

"L'organizzazione terroristica internazionale nota come Stato Islamico ha cessato di esistere in Siria, nessun terrorista ha fatto il proprio ingresso in territorio russo", ha spiegato Shoigu.

Il ministri della Difesa russa ha quindi sottolineato che in totale sono stati eliminati anche 865 leader di bande di miliziani legate all'ISIS e che tutta l'operazione svolta in questi anni in Siria ha inferto un durissimo colpo al terrorismo internazionale, anche dal punto di vista economico-finanziario.

"Un altro aspetto chiave consiste nel fatto che le azioni delle Forze armate russe in Siria hanno messo un freno molto alla diffusione delle attività terroristiche, specialmente nei territori più vicini", ha aggiunto Shoigu.

Il Ministro della Difesa ha elogiato l'esercito per gli sforzi messi in campo per la preparazione del corpo di spedizione in Siria, formato in maniera del tutto segreta e del quale hanno fatto parte oltre 30 aerei, 16 elicotteri, decine di veicoli di terra oltre a svariati distaccamenti di soldati, e dislocato alla ragguardevole distanza di oltre 2.500 chilometri dai confini della Federazione Russa. 

Shoigu ha poi concluso che oltre il 90% del personale aereo e il 60% di quello marittimo hanno ottenuto esperienza in contesti reali di combattimento e ha annunciato che il Ministero ha già approvato l'acquisto di altri caccia Su-30 e Su-30SM, così come di elicotteri Mi-28H e Ka-52, rivelatisi all'altezza nel corso delle operazioni svoltesi in Siria.

Nel 2014 l'Isis aveva conquistato ampi territori della Siria e dell'Iraq, proclamando il califfato. Nel 2017 i terroristi hanno perso il controllo di oltre il 90% dei territori precedentemente occupati. Sia la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti sia la Russia, a cui Damasco ha ufficialmente richiesto assistenza militare, hanno combattuto contro i jihadisti in Siria.

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