14:38 31 Ottobre 2020
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E' stato un primo dibattito senza esclusione di colpi, quello tenutosi in Ohio nella notte italiana tra Joe Biden e Donald Trump, i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti d'America.

Nella notte italiana si è tenuto il primo dibattito televisivo tra i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti d'America: Joe Biden per il Partito Democratico e Donald Trump per il Partito Repubblicano.

E quello andato in scena sul palco del Case Western Reserve University di Cleveland, in Ohio, è stato un faccia a faccia al vetriolo, senza esclusione di colpi, tra offese, insulti e reciproche interruzioni continue, per quella che si prospetta essere una delle campagne elettorali più divisive dell'intera storia degli Stati Uniti.

Per tutti e 96 i minuti del dibattito, i due sfidanti se le sono date di santa ragione, come forse mai era accaduto nella storia degli Stati Uniti, tanto da mettere in difficoltà il moderatore Chris Wallace, anchorman di Fox News, nel tenere ben salde le redini dell'appuntamento.

Biden: "Sei un bugiardo e un clown", Trump: "Pupazzo in mano alla sinistra radicale"

Ad essere maggiormente ripreso è stato proprio Donald Trump, con il presidente uscente che ha cercato più volte di sovrapporsi al suo avversario e di mandarlo in crisi, facendolo innervosire. Una trappola nella quale però Biden non è caduto, riuscendo invece ad assestare dei colpi piuttosto pesanti, che lo hanno portato a definire l'attuale inquilino della Casa Bianca "un bugiardo e un clown", "il peggior presidente della storia", ma anche il "cagnolino di Putin".

Dichiarazioni che non hanno lasciato però tramortito il tycoon, che a sua volta ha diretto degli affondi verso il rivale, definendolo "persona poco intelligente" e un "pupazzo in mano alla sinistra radicale", senza risparmiarsi sul tema del figlio Hunter, accusato di aver preso 3,5 milioni nello scandalo che lo ha visto coinvolto in Ucraina.

Non è ovviamente mancato il tempo per affrontare la questione delle proteste razziali, che ormai da mesi stanno scuotendo l'intero paese, in seguito alla morte dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis.

In questo, senso, Trump non ha condannato il suprematismo bianco, ed è andato a dipingere la violenza come "un problema non della destra ma della sinistra.

Il conteggio dei voti

Divisione anche sulla questione di un eventuale riconteggio nei voti, che potrebbe rendersi necessario qualora si dovessero verificare diversi casi di 'to close too call' nei cosiddetti Swing States, ovvero quelli in cui i due candidati sono sostanzialmente appaiati e la cui assegnazione all'uno piuttosto che all'altro potrebbe incidere in maniera decisiva sull'esito elettorale, ma anche per quanto concerne il voto per posta, spesso in passato associato a presunti brogli.

"Per sapere il risultato delle elezioni ci potrebbero volere dei mesi", ha detto Trump, non impegnandosi peraltro a riconoscere immediatamente l'esito delle votazioni.

"Ha solo paura del conteggio dei voti. Andate a votare, siete voi che determinate il futuro del Paese. E lui non puo' fermarvi", è stata la replica di Joe Biden.

Le elezioni presidenziali USA 2020

Le elezioni presidenziali americane si terranno il prossimo 3 novembre e vedranno sfidarsi il candidato democratico Joe Biden e il presidente uscente, Donald Trump, espressione del Partito Repubblicano.

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