05:42 24 Ottobre 2020
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Lo sviluppo del vaccino russo contro il coronavirus (118)
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Medici e operatori sanitari americani hanno preso parte al primo briefing sul vaccino contro il coronavirus russo negli Stati Uniti e hanno espresso forte interesse per Sputnik V, ha riferito oggi il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF).

"Più di cento medici e operatori sanitari del Maimonides Medical Center (Brooklyn, NY), uno dei principali ospedali statunitensi in prima linea nella lotta contro la pandemia COVID-19 dal marzo 2020, hanno espresso forte interesse per il vaccino Sputnik V russo in un briefing online, il primo nel suo genere, con gli scienziati russi del Centro per le ricerche epidemiologiche e microbiologiche Gamaleya”, ha comunicato il fondo sovrano in un comunicato stampa.

Scienziati del Centro Gamaleya hanno parlato al pubblico statunitense dello sviluppo del vaccino russo e dei progressi della sperimentazione post-registrazione in corso.

I ricercatori russi hanno posto l'accento sui vantaggi della piattaforma del vettore adenovirale umano utilizzato in Sputnik V rispetto a tecnologie non testate come la piattaforma del vettore adenovirale della scimmia o la tecnologia dell'mRNA, cui potenziali effetti collaterali come l'impatto sulla fertilità o sui rischi di cancro a lungo termine sono ancora ignoti.

La tecnologia unica di Gamaleya

Durante l’incontro telematico sono state condivise informazioni sulla tecnologia unica utilizzata del Centro Gamaleya con i medici americani. È stato spiegato il metodo a doppia inoculazione che utilizza due diversi vettori adenovirali umani, Ad5 e Ad26.

Questo approccio rende Sputnik V, il primo vaccino contro il coronavirus al mondo, diverso da tutti gli altri potenziali vaccini basati su vettori adenovirali umani che utilizzano un solo tipo di vettore adenovirale in un modello a inoculazione singola.

I medici statunitensi si sono mostrati "molto entusiasti", ha affermato il dottor Jacob Shani, presidente del centro cardiaco e vascolare e del dipartimento di cardiologia del Maimonides Medical Center.

"Abbiamo letto la pubblicazione su The Lancet e anche questo incontro è stato molto impressionante. Sono stati mostrati buoni risultati nelle prove di Fase 1 e 2, incluso lo sviluppo di anticorpi, immunità cellulare e solo effetti collaterali minimi. È stato tutto molto incoraggiante. A livello personale siamo rimasti colpiti dagli scienziati del Gamaleya. Si sono mostrati molto professionali, competenti e, cosa più importante, ci sono parsi molto trasparenti. Hanno risposto a ogni domanda senza esitazioni", ha detto Shani, come citato nel comunicato stampa.

La missione chiave degli scienziati russi è quella di fornire "informazioni tempestive e dettagliate sul vaccino Sputnik V in modo trasparente per tutte le parti interessate", ha affermato il dott. Alexander Gintsburg, capo del Centro nazionale di ricerca di Gamaleya di epidemiologia e microbiologia.

"Siamo stati lieti di condividere queste informazioni con i colleghi del Maimonides Medical Center, una delle istituzioni mediche statunitensi più rispettate direttamente coinvolte nella lotta alla pandemia COVID-19. Abbiamo anche apprezzato l'approccio professionale e imparziale dei medici statunitensi, che, proprio come i loro colleghi russi, sono stanchi della pandemia e vorrebbero vedere quanto prima un vaccino funzionante, efficace e sicuro contro il COVID-19. Consideriamo la cooperazione internazionale sul vaccino la chiave per una vittoria decisiva sul coronavirus e lavoreremo per raggiungere questo obiettivo con il nostro partner, il Fondo russo per gli investimenti diretti", ha affermato Gintsburg.

Il primo vaccino COVID-19 al mondo

La Russia ha registrato il primo vaccino contro il coronavirus al mondo, lo Sputnik V, sviluppato dal Centro Gamaleya, l'11 agosto. Il vaccino è stato registrato dopo che due fasi di test di successo hanno dimostrato che era in grado di garantire l'immunità contro il virus in tutti i volontari coinvolti nei test. Attualmente, la Russia sta conducendo studi clinici post-registrazione del farmaco, coinvolgendo oltre 42.000 persone in Russia e in tutto il mondo.

Il Direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, aveva precedentemente rivelato che il fondo ha già ricevuto richieste da 27 paesi per Sputnik V.

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