23:22 21 Ottobre 2020
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Il colonnello Karen Babayan è stato eliminato nel corso degli scontri in corso nel Nagorno-Karabakh, ha fatto sapere il Ministero della Difesa di Baku.

Il Ministero della Difesa dell'Azerbaigian ha reso noto di aver eliminato il colonnello delle Forze armate armene Karen Babayan nel corso degli scontri in atto nella regione contesa del Nagorno-Karabakh.

"Nel corso delle azioni punitive intraprese dall'armata dell'Azerbaigian è stato eliminato il capo dei reparti di artiglieria della diciottesima divisione motorizzata dell'esercito armeno Karen Babayan", ha riferito a Sputnik il capo ufficio stampa del dicastero.

Nella mattinata odierna il Ministero della Difesa armeno ha riferito che l'esercito di Baku si starebbe preparando ad una nuova offensiva sulla linea del fronte nel Nagorno-Karabakh.

In precedenza la portavoce dello stesso dicastero, Shushan Stepanyan, ha annunciato che nel corso di nuovi scontri avvenuti nella mattinata odierna, le forze armate armene hanno eliminato diverse unità blindate dell'esercito azero.

L'escalation nel Nagorno-Karabakh

Nella mattinata di domenica si è assistito ad un'escalation di violenza sulla linea del fronte nella regione contesa del Nagorno-Karabakh. Nella autoproclamata Repubblica è stato annunciato che le forze armate dell'Azerbaigian avevano aperto il fuoco, bersagliando anche la capitale Stepanakert, facendo anche diverse vittime tra la popolazione civile.

Azerbaigian e Armenia si sono vicendevolmente accusate della responsabilità dell'inasprimento della situazione. Il Ministero della Difesa azero ha affermato che ad iniziare i bombardamenti sarebbero stati i militari armeni.

A loro volta, i vertici delle forze armate di Yerevan hanno sostenuto che il territorio del Karabakh è stato sottoposto a pesanti bombardamenti missilistici da parte dell'esercito di Baku. Tutti gli attori del conflitto hanno annunciato la mobilitazione, parziale o totale e lo stato di guerra.

Nella serata di ieri il governo armeno ha lanciato un ultimatum alla Turchia, annunciando di essere pronta ad usare i missili Iskander qualora Ankara dovesse impiegare gli F-16.

Il Ministero degli Esteri russo ha invitato ambedue gli schieramenti a cessare immediatamente le ostilità e a riprendere la strada del negoziato e della diplomazia.

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