01:09 22 Ottobre 2020
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Gli animali e i loro allevatori sono stati colti di sorpresa dalla forte neve caduta in quota a partire dalla giornata di sabato. Così, il comune di Saint-Colomban-des-Villards, ha organizzato un ambizioso piano di salvataggio.

Circa 7000 pecore sono rimaste bloccate dalla serata di sabato sulle alture del Col du Glandon, in Francia, dove si trovavano a pascolare, con le nevicate precoci che hanno colto di sorpresa gli allevatori e i pastori di alta quota. Lo riporta il quotidiano Le Dauphiné.

Con la forte  neve, i pastori hanno avuto delle complicazioni a raggruppare il bestiame, con 10-15 centimetri di neve caduti a 1.100 metri di altitudine, con addirittura oltre 30 centimetri caduti sopra quota 1.500 metri.

Come se non bastasse, il vento ha formato degli enormi cumuli di neve, che hanno raggiunto un metro di altezza in alcuni punti.

"7000 pecore, con i loro pastori, ed un centinaio di vacche, con i rispettivi allevatori, sono rimaste bloccate in alta quota. Alcuni greggi sono riuscite a scendere da 2.300 a 1.900 metri di quota. Alcuni hanno potuto scendere più in basso", ha riferito Pierre-Yves Bonnivard, sindaco di Saint-Colomban-des-Villards.

Il comune di Saint-Colomban-des-Villards e il Dipartimento della Savoia hanno fatto scattare un piano di salvataggio, in tre punti:

  • il primo passo consiste nel liberare la strada dalla neve
  • in un secondo momento, consegnare 300 kg di foraggio per nutrire le bestie, impossibilitate a cibarsi dell'erba fresca a causa dello spessore della neve.

Per far scendere un gregge di pecore dalla montagna occorre circa un giorno, e ben cinque sono rimasti bloccati sul Glandon mentre le previsioni parlano di altre possibili nevicate nelle giornate di giovedì o venerdì.

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