11:56 20 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
463
Seguici su

La Brigada Henry Reeve, formata da medici e infermieri cubani, ha messo piede in Italia lo scorso 22 marzo e ha operato a Cremona, epicentro dell'epidemia. Un secondo contingente, con 21 medici e 16 infermieri è giunto in Piemonte a metà aprile. 

I medici cubani della brigata Henry Reeve sono stati ufficialmente candidati al Premio Nobel per la Pace. Hanno prestato aiuto all'Italia e ad altri Paesi del mondo colpiti dalla pandemia.

Il Consiglio Mondiale per la Pace ne ha riconosciuto il ruolo fondamentale per fermare la diffusione dei contagi e l'impegno nella lotta al coronavirus, presentando la formale candidatura al più importante e prestigioso riconoscimento.con una lettera inviata al comitato norvegese.

​La brigata Henry Reeve, formata da 52 medici e infermieri internazionalisti, ha messo piede in Italia il 22 marzo a Cremona, uno dei maggiori epicentri dell'epidemia in Nord Italia, dove è rimasta sino a fine maggio in un ospedale da campo .

Un secondo contingente con 21 medici e 16 infermieri, è partito a metà aprile per il Piemonte prestando per tre mesi servizio nell'ospedale da campo allestito all'interno delle OGR, le ex Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Il lavoro svolto in Italia e in altri Paesi sono valsi alla brigata la candidatura al Nobel per la Pace. 

La notizia della candidatura ha suscitato molta emozione a Cremona, dove la Brigada Henry Reeve si è guadagnata l'affetto e la riconoscenza della cittadinanza, a partire dal primo cittadino. 

“Mi è difficile – ha dichiarato il sindaco Stefania Bonaldi – esprimere a parole la gioia, la commozione, l’orgoglio e lo straordinario affetto che proviamo per i nostri hermanos de Cuba. Abbiamo fatto nostro il loro motto: La nostra patria è l’umanità“.

Nei mesi di marzo, aprile e maggio, durante il periodo più duro dell'epidemia di coronavirus in Italia hanno prestato servizio equipe mediche di diversi paesi, tra cui Russia, Albania, Cina.

Tags:
Cuba, Italia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook