00:32 22 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
Tensione nel Nagorno-Karabakh (82)
222
Seguici su

Come risultato dell'uso del sistema di fuoco pesante TOS, non sono state registrate perdite dalla parte armena, osserva il ministero della Difesa armeno.

Il ministero della Difesa armeno ha pubblicato un video sull'utilizzo del sistema pesante di lancio ‘TOS’ da parte dell'Azerbaigian, riporta sulla sua pagina Facebook la segretaria del servizio stampa del ministero della Difesa, Shushan Stepanyan.

"Il nemico, spaventato a causa di significative perdite di soldati e attrezzature militari, oggi alle 07:30 ha utilizzato un sistema di fuoco pesante ‘TOS’ in direzione sud-est. La parte armena non ha subito perdite dall’attacco”, ha detto Stepanyan.

Il 27 settembre, gli insediamenti, così come le unità militari nel Karabakh, sono stati sottoposti a un intenso fuoco di artiglieria dal lato azero. Successivamente artiglieria e unità di carri armati sono passate all’offensiva da nord, sud e sud-est.

In precedenza la stessa segreteria della Difesa armena aveva pubblicato un video in cui veniva mostrata un colonna di veicoli militari azeri colpita.

Al momento, i combattimenti continuano, le unità dell'esercito di Difesa del Nagorno-Karabakh respingono efficacemente gli attacchi azeri secondo le fonti armene. Gli ultimi dati ufficiali, resi pubblici dalla Difesa armena, parlano di 31 militari e due civili (una nonna e una nipote) morti e circa 200 persone rimaste ferite dall’inizio delle ostilità.

I sistemi TOS

Il sistema di lanciafiamme pesante (TOS), noto anche come ‘Buratino’, è un sistema di lanciarazzi multipolo di origine sovietica, simile al MLRS americano (Multiple Launch Rocket System).

Progettato per disabilitare veicoli semicorazzati, incendiare, distruggere edifici, strutture, e forze nemiche situate in aree aperte e nelle fortificazioni. La distruzione è determinata da un campo di alta temperatura e pressione creato dall'uso di razzi termobarici non tele guidati.

Tema:
Tensione nel Nagorno-Karabakh (82)
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook