12:19 30 Ottobre 2020
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Secondo il direttore del Centro di medicina d'urgenza della capitale kirghiza di Bishkek, la presidenza del paese sarebbe in trattativa per l'acquisizione del vaccino russo Sputnik V.

Il governo del Kirghizistan sta trattando con la Federazione Russa l'acquisizione del primo vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V. A riferirlo a Sputnik è il direttore del Centro di medicina d'urgneza di Bishkek, Iskender Shayachmetov:

"Nel governo, a livello di apparato presidenziale, si sta parlando affinché anche noi possiamo ottenerlo [il vaccino Sputnik V, ndr], ma a quanto io sappia è appena iniziata la sua produzione. Siamo pronti, aspettiamo con impazienza il vaccino realizzato dagli scienziati russi, lo Sputnik V. Penso che possa essere di grandissimo aiuto", ha spiegato l'esperto.

Secondo lui, in Kirghizistan non esistono al momento i mezzi per produrre in autonomia lo Sputnik V:

"E' ovvio che se lo compreremo sarà dalla Russia. Io, come direttore del Centro di medicina d'urgenza, ma anche come cittadino, sono molto interessato a che il vaccino arrivi da noi.

Fino ad oggi in Kirghizistan sono stati registrati 46.355 casi di contagio da Covid-19, a fronte di un bilancio delle vittime di 1.064 persone.

Il vaccino russo Sputnik V

Il vaccino "Sputnik V", sviluppato dall'Istituto Gamaleya e dal Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), è stato registrato ad agosto. RDIF ha ora ricevuto richieste per oltre 1,2 miliardi di dosi di vaccino Sputnik V per il 2020-2021. Più di 50 paesi della CSI, Europa, Asia, Medio Oriente e America Latina hanno presentato richieste per il vaccino. In precedenza, RDIF ha annunciato degli accordi raggiunti con i partner in Messico per la fornitura di 32 milioni di dosi, in Brasile - fino a 50 milioni di dosi e in India - 100 milioni di dosi.

In precedenza Vladimir Putin ha offerto la vaccinazione con questo preparato a tutti i membri dell'ONU a titolo gratuito.

Il secondo vaccino prodotto in Russia, sviluppato dal Centro di ricerche Vector e denominato EpiVacCorona, dovrebbe essere registrato entro il 15 ottobre. Una volta completata la registrazione, sarà sottoposto a studi clinici con 5.000 volontari, in particolare quelli con malattie croniche e quelli di età pari o superiore a 60 anni.

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