15:19 31 Ottobre 2020
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La piattaforma dei social media in precedenza aveva etichettato i principali media russi come "affiliati allo Stato", mentre i media occidentali collegati agli Stati o finanziati da questi non avevano ricevuto alcun marchio. Successivamente gli account etichettati sono spariti dai risultati di ricerca.

Gli account, etichettati da Twitter, sono divenuti fantasma non reperibili sul motore di ricerca interno del noto social, poiché gli utenti non sono più in grado di trovarli nella barra di ricerca se l'utente non li stava già seguendo.

Il bavaglio di Twitter
© Sputnik . Vitaly Podvitsky

Oggi, lunedì 28 settembre, Twitter ha ufficialmente rimosso l'agenzia di stampa russa RIA Novosti dai risultati di ricerca.

"Vediamo tali restrizioni da parte di Twitter come un atto di censura dei media, che è direttamente bandito dalla Costituzione russa. Il social network non risponde in alcun modo alle nostre richieste e non spiega le sue decisioni", ha detto l’agenzia di informazione internazionale Rossiya Segodnya in una dichiarazione.

​"Twitter ha imposto sanzioni a RIA Novosti", si legge nel tweet pubblicato dall’account RIA novosti.

Rossiya Segodnya ha anche sottolineato l'incapacità di Twitter di applicare in modo equo la sua decisione di etichettare i media affiliati allo Stato.

"Non si troveranno tali etichette sugli articoli di Voice of America o di Radio Free Europe / Radio Liberty. Nel contempo, l’account personale di Margarita Simonyan [direttrice di Sputnik e RT] viene etichettato come ‘media affiliato allo Stato’. Questa presumono sia uguaglianza e la giustizia. E la corretta "libertà di parola", della quale mai potremmo fare a meno. Chiediamo di considerare questo post come un appello a Roskomnadzor [Servizio federale russo per la supervisione delle comunicazioni, delle tecnologie dell'informazione e dei mass media]", ha proseguito Rossiya Segodnya.

La notizia arriva dopo che Twitter il mese scorso ha smesso di mostrare gli account di RT e Sputnik nella barra di ricerca.

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