04:35 24 Ottobre 2020
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Secondo lo Spiegel con il suo gesto la cancelliera avrebbe cercato di dimostrare la propria vicinanza e la propria preoccupazione per le condizioni di saluti del blogger e politico russo.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto visita in gran segreto all'attivista russo Aleksey Navalny durante la degenza di quest'ultimo presso la clinica berlinese Charite.

Lo riferisce il quotidiano tedesco Der Spiegel, sottolineando quanto la leader tedesca abbia preso a cuore le condizioni di salute del blogger.

Il portavoce ufficiale di Angela Merkel ha preferito non commentare  la notizia.

Cosa è successo a Navalny

Alexey Navalny è stato ricoverato nella città russa di Omsk in agosto dopo un malore durante un volo interno. I medici russi hanno combattuto per la vita di Navalny per 44 ore senza sosta e hanno stabilito che aveva avuto una disfunzione metabolica causata da bassi livelli di zucchero nel sangue.

In seguito è stato portato in aereo alla clinica tedesca Charite, dove i medici hanno inizialmente trovato una sostanza relazionata a un gruppo d'inibitori della colinesterasi nel suo organismo, prima di affermare di aver trovato tracce di una sostanza simile al Novichok nel suo corpo.

Il 23 settembre Navalny è stato dimesso dalla clinica Charite, dove ha trascorso un periodo di degenza di 32 giorni.

Giovedì scorso, il legislatore dell'UE ha approvato una risoluzione, chiedendo all'UE di elaborare un elenco di "misure restrittive ambiziose" contro la Russia sul presunto attentato a Navalny e rafforzare le sanzioni esistenti.

Mosca ha invitato l'Europa a smettere di cercare d'incolpare la Russia preventivamente del caso Navalny, aggiungendo che le sanzioni avevano un pregiudizio anti-russo.

Chi è Alexey Navalny

Alexey Navalny, 44 anni, fondatore del Fondo Anti Corruzione, (FBK) è stato fermato diverse volte dalle forze dell'ordine ed ha scontato una pena detentiva nel luglio 2013 per appropriazione indebita.

Nel dicembre 2016 lo stesso Navalny ha annunciato la propria intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2018 ma la sua candidatura non è stata accettata dalla Commissione Elettorale Centrale, a causa delle sue pendenze penali precedenti.

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