06:10 24 Ottobre 2020
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Il cosiddetto gruppo di agenti nervini "Novichok", sviluppato dall'Urss durante la Guerra Fredda, secondo le autorità tedesche è l'arma con cui sarebbe stato avvelenato Alexey Navalny. In un'intervista con Sputnik, il creatore dell'arma ha rivelato perché tali affermazioni sono assurde.

Il gruppo di armi chimiche Novichok è stato creato in risposta al lavoro di ricercatori statunitensi sugli agenti di armi chimiche binarie e la sua efficacia è paragonabile a quella di una bomba nucleare, ha detto il Dott. Leonid Rink, ricercatore dell'Istituto di chimica e tecnologia organica statale, che ha ricoperto un ruolo importante nella creazione dell'arma mortale.

“I lavori sono iniziati negli anni '70. Prima di allora, in Urss si pensava che non valesse la pena realizzare armi binarie in cui ciascuno dei suoi componenti da solo non fosse pericoloso. Avevamo infatti arsenali sufficienti per lo stoccaggio di pericolose mono-sostanze sparse su vaste aree del Paese. Ma alla fine degli anni '70, gli Stati Uniti adottarono il primo sistema binario. Quindi il Politburo decise d'iniziare a lavorare in questo settore. La scelta ricadde su di me", ha detto Rink a Sputnik.

Secondo il chimico, il team di sviluppo iniziale era piccolo, con solo sette persone in totale che avevano accesso a tutte le informazioni sul "sistema Novichok'' e furono coinvolte nei test in un impianto di test di armi chimiche nella città di Shikhany, a circa 850 km a sud-est di Mosca.

Ai creatori dell'arma erano stati chiesti una serie di requisiti, inclusa la condizione che l'agente binario non fosse infiammabile, esplosivo o soggetto a congelamento e che gli effetti mortali del veleno per armi si dissipassero poco dopo l'uso.

Individualmente, i composti del veleno erano di così bassa tossicità che, secondo le parole di Rink, per avere qualche effetto avrebbero dovuto "mangiarli a cucchiaiate".

Una mortalità paragonabile a quella di una bomba nucleare

Allo stesso tempo, Rink ha affermato che, se combinato, la mortalità del veleno composto è paragonabile a quella di una bomba nucleare.

Il "Novichok era molto più economico di una bomba nucleare e, in caso di suo utilizzo, tutte le strutture e le attrezzature del nemico sarebbero rimaste intatte. Tutti gli edifici e tutte le attrezzature. Tutto ciò che sarebbe stato necessario sarebbe stato una lavata, e quindi sarebbero potute essere riutilizzate", ha spiegato lo scienziato, dicendo che il sistema d'arma era pensato per l'uso sul campo di battaglia dall'esercito sovietico e per decomporsi in breve tempo.

Il sistema Novichok era un'arma di distruzione di massa, non un mezzo per eliminare un singolo individuo, ha detto Rink. “Per uccidere una persona, ci sono mezzi con ordini di grandezza più piccoli, che hanno una tossicità ritardata per qualsiasi periodo pianificato che si desideri: una settimana, più lunga, più breve. Possono essere utilizzati in quantità tali che nessuno ne troverebbe mai traccia”, ha sottolineato.

Secondo il ricercatore, i governi occidentali hanno scoperto l'esistenza del programma Novichok dopo che Vil Mirzayanov, un cromatografo incaricato d'impedire ai servizi d'intelligence stranieri d'identificare le molecole di sostanze chimiche velenose, pubblicò degli articoli e un libro sugli agenti mortali all'inizio degli anni '90 e fuggì negli Stati Uniti. Rink ha detto che un giorno Mirzayanov sarà processato per i suoi crimini, in quanto secondo il ricercatore quest'ultimo avrebbe fornito le sostanze chimiche e le informazioni su come creare il "Novichok" in un laboratorio a potenziali terroristi.

Se fosse stato avvelenato con il Novichok, Navalny sarebbe morto prima di raggiungere il suo aereo

Alla richiesta di commentare le recenti accuse del governo tedesco secondo cui l'attivista dell'opposizione russa Alexey Navalny sarebbe stato avvelenato con il Novichok, Rink ha respinto le affermazioni come ridicole e ha spiegato il perché.

In primo luogo, ha detto, se Navalny fosse stato veramente avvelenato dal Novichok, sarebbe morto in 10 minuti netti. “Dall'esposizione ai primissimi sintomi ci sarebbero voluti pochi minuti. La morte sarebbe seguita in 10 minuti".

In secondo luogo, ha osservato Rink, la possibilità di rilevare effettivamente Novichok nell'organismo di Navalny sarebbe prossima allo zero, dato che l'arma binaria è specificamente progettata per degradarsi immediatamente dopo l'uso.

Rink ha chiarito che grosso modo, un millesimo di milligrammo del veleno binario moltiplicato per il peso di una persona in chilogrammi sarebbe sufficiente per un effetto mortale.

Rink ha anche delineato i dettagli raccapriccianti di come funziona il veleno binario e dei suoi sintomi, tra cui costrizione delle pupille e spasmi muscolari intensi.

“Si tratta di sostanze che, a causa dell'interruzione dell'impulso nervoso, provocano convulsioni muscolari, in particolare dei muscoli oculari. In altre parole, i muscoli oculari mostrano una costrizione della pupilla; diventa praticamente invisibile anche con dosi piccole di Novichok. Questo sintomo appare immediatamente ", ha detto.

A questo proposito, ha detto Rink, un'analisi delle fotografie di Navalny prima che salisse sull'aereo, sull'aereo stesso, in ospedale e sulla strada per il secondo aereo che lo ha portato in Germania mostra che non poteva essere stato avvelenato dal Novichok.

“Se Navalny fosse stato avvelenato dal Novichok, non sarebbe arrivato su nessun aereo, se avesse bevuto qualcosa in albergo, perché i suoi occhi si sarebbero chiusi e non sarebbe stato in grado di raggiungere un aereo. Lo garantisco al 100%", ha detto l'esperto di armi chimiche.

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