11:25 20 Ottobre 2020
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La polizia del Vietnam ha confiscato circa 345.000 preservativi usati che erano stati puliti e si apprestavano ad essere reimmessi sul mercato.

I filmati trasmessi dalla televisione statale Vietnam Television (VTV) questa settimana hanno mostrato dozzine di grandi borse contenenti i contraccettivi usati sparse sul pavimento di un magazzino nella provincia meridionale di Binh Duong.

La polizia ha riferito che le borse pesavano oltre 360 chilogrammi, e che contenevano approssimativamente 345.000 preservativi.

La polizia ha fatto irruzione nel magazzino, il 19 settembre, arrestando il proprietario, e la trentatreenne Pham Thi Thanh Ngoc, che vi lavorava. Interrogata dagli agenti la signora Pham Thi ha confessato di “ricevere forniture mensili di preservativi usati da una persona che mantiene segreta la sua identità”, ha riferito il quotidiano statale TuoiTre.

La donna, subito arrestata, ha poi fornito ulteriori dettaglia alla polizia. Il suo compito era quello di prelevare i preservativi usati, bollirli in acqua, poi essiccarli e rimodellarli uno a uno su di un fallo di legno, anch’esso rinvenuto nello stabile, prima di riconfezionarli per la rivendita. Ha anche dichiarato che la ricompensa per il suo lavoro era di 0,17 dollari (al cambio attuale 15 centesimi di euro) per ogni chilogrammo di preservativi riciclati prodotti.

Né la signora Pham né il proprietario del magazzino si sono resi disponibili per commento ai media.

Il canale VTV riferisce che non è ancora chiaro quanti preservativi usati fossero già stati venduti né da quanto andasse avanti il traffico.

​Il quotidiano di Stato TuoiTre aggiunge che casi di contraffazione del genere sono stati già in passato scoperti e sequestrati dalla polizia, suscitando molta indignazione nella popolazione in generale e panico per quei consumatori ignari che si sono visti cogliere da improvvisi sospetti. Tali tipi di riciclaggio, ben lungi da avere alcunché di ‘ecologico’, ci tiene a stigmatizzare il giornale, aumentano il rischio di infezioni mediche, malattie a trasmissione sessuale, allergie e gravidanze indesiderate.

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