13:46 21 Ottobre 2020
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Le autorità statunitensi martedì hanno giustiziato un condannato che 19 anni fa aveva violentato e ucciso una donna che egli riteneva gli avesse fatto una stregoneria maligna.

Secondo il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, nel 2001, William Emmett LeCroy fece irruzione nella casa della 30enne Joan Lee Tiesler, 30enne della Georgia, la violentò e poi la uccise. Successivamente, rubò l’auto della donna e si diresse verso il confine canadese, dove venne fermato.

William Emmett LeCroy, ora 50enne, venne dichiarato colpevole nel marzo 2004 da una giuria del tribunale del distretto settentrionale della Georgia. Gli avvocati di LeCroy martedì hanno fatto appello alla Corte Suprema degli Stati Uniti per la sospensione dell'esecuzione, ma il giudice Ruth Bader Ginsburg ha negato la richiesta.

Il padre della Tiesler, Tom, ha detto martedì in una dichiarazione scritta che "giustizia è stata finalmente servita. Mi dispiace solo che ci siano voluti diciannove anni per arrivare a questo punto”.

Quando un funzionario della prigione si è chinato su di lui martedì sera prima dell’esecuzione e gli ha chiesto se avesse qualche ultima parola per i testimoni riuniti, LeCroy ha risposto con calma e in modo chiaro: "Suor Battista sta per ricevere dal servizio postale la mia ultima dichiarazione”.

Secondo quanto riferisce la CNN, LeCroy durante una conversazione con uno psichiatra, avrebbe sostenuto che l’infermiera Joan Tiesler in realtà fosse la baby sitter che aveva abusato di lui vent’anni prima e che ora fosse una sorta di strega fattucchiera che gli aveva fatto un incantesimo maligno che lui doveva assolutamente rimuovere.

L'esecuzione di LeCroy è stata la sesta da quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha riautorizzato le esecuzioni nelle carceri federali per la prima a luglio dopo 17 anni.

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