13:00 21 Ottobre 2020
Mondo
URL abbreviato
0 20
Seguici su

La Corte di giustizia dell’Unione Europea a Lussemburgo ha sostenuto le misure delle autorità francesi riguardo alle norme per gli affitti di breve periodo ai turisti, in particolare sulla piattaforma online Airbnb.

I giudici a Lussemburgo hanno appoggiato le normative francesi, secondo le quali nei comuni con oltre 200.000 abitanti e in tre dipartimenti limitrofi di Parigi i locali destinati alla locazione ripetuta e per brevi periodi siano soggetti ad autorizzazione preventiva.

La Corte europea quindi ha confermato che, in conformità con le norme dell’UE, i comuni hanno il diritto di imporre un “regime di autorizzazione”. In questo modo le autorità locali possono regolarizzare l’esercizio di attività di locazione di breve durata. Tale misura ha come obiettivo quello di tutelare la locazione di lunga durata.

“La Corte ha rilevato che la normativa in questione mira a stabilire un dispositivo per far fronte alla scarsità di alloggi destinati alla locazione di lunga durata, con l’obiettivo di rispondere al peggioramento delle condizioni di accesso agli alloggi e all’esacerbarsi delle tensioni nei mercati immobiliari, il che costituisce un motivo imperativo di interesse generale”, spiega la Corte di Giustizia dell’UE in un comunicato.

In precedenza, il Tribunale di primo grado di Parigi e la Corte d’appello di Parigi avevano emesso sanzioni di 40.000 euro nei confronti dei proprietari di due appartamenti che proponevano le proprie abitazioni in affitto ai turisti, non avendo le autorizzazioni richieste.

E’ stato inoltre stabilito che gli affittuari cessino tale attività.

Le autorità parigine hanno anche chiamato in causa Airbnb ed ora la compagnia rischia una multa di 12,5 milioni di euro. Secondo il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, “i proprietari affittano appartamento per tutto l’anno, non lo dichiarano e la piattaforma li aiuta in questo”.

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook