01:01 22 Ottobre 2020
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Il Cremlino ha sottolineato come diverse delle prove relative all'accaduto sono state portate via e non si trovano più in Russia.

Il portavoce della presidenza russa, Dmitry Peskov, ha affermato che Mosca sta riscontrando numerosi problemi nell'effettuare delle indagini su quanto accaduto ad Alexey Navalny, in quanto alcune prove sono state portate fuori dalla Russia, mentre Berlino sta condividendo pochissime informazioni con le autorità russe.

"Vedete, loro (gli investigatori, ndr) stanno avendo determinati problemi perché, purtroppo, molte delle prove sono state portate via. Qui dobbiamo capire se è un tentativo deliberato di nascondere alcune prove o no. Sfortunatamente, stiamo anche avendo problemi nell'ottenere informazioni sul caso dalle nostre controparti, e in primo luogo dalla Germania.

Il funzionario ha quindi sottolineato che il Cremlino preferisce non commentare le esternazioni del segretario di Stato USA Mike Pompeo sulla situazione con Navalny, affermando che Washington ha una sorta di "dipendenza dalle sanzioni", un qualcosa che è ben conosciuto ma non altrettanto apprezzato negli altri paesi.

La risposta del Cremlino arriva in seguito alle dichiarazioni del segretario di Stato USA, Mike Pompeo, il quale ha avvertito che Washington è pronta a varare nuove sanzioni contro Mosca e che l'intenzione del governo americano è quella di bloccare la costruzione del gasdotto Nord Stream 2.

Che cosa è successo ad Alexey Navalny

Alexey Navalny è stato ricoverato ad Omsk il 20 agosto dopo essersi sentito male su un aereo che da Tomsk lo avrebbe dovuto riportare a Mosca. In base ai risultati degli esami, i medici di Omsk hanno diagnosticato il malore di Navalny come disturbi metabolici che hanno indotto un forte calo della glicemia. Non è ancora chiaro cosa l'abbia causato, ma secondo i medici di Omsk, non sono stati trovati veleni nel sangue e nelle urine di Navalny.

Successivamente l'esponente dell'opposizione extraparlamentare russa è stato trasportato in aereo in Germania, dove è stato ricoverato presso la clinica Charite di Berlino.

Ad inizio settembre, il governo tedesco ha annunciato con riferimento alle analisi dei medici militari, che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza del gruppo Novichok, un agente nervino altamente tossico utilizzato per la guerra chimico-batteriologica.

Il presunto avvelenamento di Navalny ha spinto molti funzionari europei a chiedere l'imposizione di ulteriori sanzioni alla Russia. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha affermato che Mosca risponderà reciprocamente se i paesi occidentali imporranno nuove misure restrittive in relazione al caso Navalny.

Chi è Alexey Navalny

Alexey Navalny, 44 anni, fondatore del Fondo Anti Corruzione, (FBK) è stato fermato diverse volte dalle forze dell'ordine ed ha scontato una pena detentiva nel luglio 2013 per appropriazione indebita.

Nel dicembre 2016 lo stesso Navalny ha annunciato la propria intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2018 ma la sua candidatura non è stata accettata dalla Commissione Elettorale Centrale, a causa delle sue pendenze penali precedenti.

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