13:01 21 Ottobre 2020
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I dati resi noti dall'Inail e relativi al mese scorso rivelano 27 casi di decesso dovuti al coronavirus contratto sul luogo di lavoro.

Sono 27 i casi mortali di coronavirus contratto sul lavoro rilevati nel corso del mese di agosto 2020, per un'incidenza pari a 303 casi di decessi dovuti a causa o concausa del SARS-CoV2 contratto sul lavoro accertati a partire dall'inizio della pandemia.

A rivelarlo è l'Inail, specificando che al 31 agosto 2020 sono stati accertati 52.209 casi di contagio da Covid-19 sul posto di lavoro "con un'incidenza del 19,4% rispetto al totale dei contagiati nazionali".

La maggioranza dei casi mortali hanno riguardato uomini (83,8%), con una preponderanza delle fasce 50-64 anni (69,3%) e over 64 (19,8%), mentre l'età media dei deceduti si attesta sui 59 anni.

Se si considera invece il totale dei contagati, emerge che la maggior parte degli stessi sono donne (71,3%), con un'età media che scende sensibilmente fino ai 47 anni.

Contagi soprattutto al Nord

Se si va ad analizzare il dato su base  territoriale, è possibile osservare come la maggior parte delle denuncie professionali legate al coronavirus provengano dal Nord-Ovest (56,1%) e dal Nord-Est (24,2%), con una minima rilevanza per quanto concerne il Centro (11,9%), il Sud (5,7%) e le Isole (2,1%).

  • A livello di mortalità, la percentuale del Nord-Ovest equivale al 56,4% del totale,
  • Il Sud (16,2%) precede il Nord-Est (13,2%), il Centro (12,2%) e le Isole (2,0%).
  • Come singola regione la Lombardia conferma il proprio primato negativo, con oltre un terzo dei casi denunciati (36,0%) e addirittura quasi la metà dei decessi (42,6%).

Tra le province maggiormente colpite ci sono:

  • Milano (11%)
  • Torino (7,9%)
  • Brescia (5,5%)
  • Bergamo (12,2%), dove però si sono riscontrati ben 37 decessi, il più alto numero a livello nazionale tra le province.

Sanità il settore più colpito

Circa 8 infezioni su 10 (80,2%) riguardano il settore sanitario, considerando anche gli organismi pubblici preposti alla sanità (Asl), con anche il 34% dei decessi registrato in questo ambito.

Seguono i servizi di vigilanza, le imprese di pulizia, i call center, il settore manifatturiero e quello della ristorazione.

Si registra comunque un netto calo dell'incidenza dei casi, che passa dal 71,6% del periodo della prima ondata, quello compreso tra marzo e maggio, al 56% del trimestre giugno-agosto.

Il Covid-19 in Italia

Il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 298.156, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 1.587 unità.

Secondo l'ultimo bollettino, al 20 settembre il numero delle vittime ha raggiunto quota 35.707, mentre il totale dei guariti è arrivato a quota 218.351.

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